Intermezzo d'Autunno - 16° ed Ultima Parte

08.05.09

Permalink 12:20:13, Categorie: Intermezzo d'Autunno  

Intermezzo d'Autunno - 16° ed Ultima Parte

“Mi fa male vedere una donna piangere”.  Queste parole fluttuavano insistenti nella mente di Livia  e sentiva il loro assalto prepotente alle pareti del  cuore. “Mi ha sorpresa in un momento di grande emozione e fragilità; credevo di essere sola,” - si disse, -  asciugando le ultime lacrime con il fazzoletto appena ricevuto in dono e cercando di domare i capelli che un vento dispettoso si divertiva a scompigliarle. Tornò a leggere il bigliettino: Rolando Bianchi Via G. Pascoli, 33 Savignano. Sì, abitava proprio nel suo paese. Era una via di periferia dove, negli ultimi vent’anni, avevano costruito delle graziose villette a schiera. Indugiò ancora un attimo con lo sguardo sulla fotografia di Gianni e lasciò quel luogo di pace, dolore e silenzio incamminandosi sulla via del ritorno. “Povero cuore mio,  sii forte - ripeteva fra sé - nonna!  Devo abituarmi all’idea gradatamente.” Poi, con una leggera strizza al cuore, pensò alla sua “bimba” più grande, Flora. La più ribelle, testarda, ma della quale Livia conosceva bene la sofferenza per la lontananza del padre e per questo  non era mai stata capace di essere troppo severa con lei. Flora le aveva dato parecchio filo da torcere anche con la scuola. Non sopportava la matematica, ma fortunatamente riusciva bene nelle materie letterarie ed alla fine era riuscita a laurearsi in Lettere e Filosofia. Ma ciò che procurava dispiacere a Livia era il fatto che Flora abitasse in una città così distante da lei. Conviveva da qualche anno con un pittore che aveva conosciuto durante una vacanza al mare con le sue amiche. Ogni tanto la sentiva al telefono e le sembrava serena. Almeno questo la tranquillizzava. Era riuscita a trovare lavoro come insegnante di italiano e questo le permetteva l’indipendenza economica. “Seguiranno il loro destino - si diceva Livia - io le ho cresciute ed accudite con tutto l’amore di cui sono stata capace, adesso posso solo sperare che anche la fortuna dia il suo contributo.” Mentre era assorta nelle sue riflessioni, adocchiò una panchina all’altro lato della strada e si accinse impulsivamente ad attraversare per raggiungerla, ma uno stridio di freni la impietrì dopo pochi passi mentre da una Panda rossa un giovane uomo l’apostrofava: “Ehi, bambola, impara ad attraversare la strada!” Livia raggiunse di corsa la panchina dove si accasciò tutta tremante. La Panda ripartì sgommando e Livia cercò di riaversi dallo spavento per riprendere il filo dei suoi pensieri. Estrasse lo specchietto dalla borsetta ed osservò i suoi capelli ramati di fresco che le davano un’aria sicuramente più giovanile. Le sottili rughe, che disegnavano sul suo bel viso il trascorrere degli anni, si potevano notare solo a distanza ravvicinata. Si scoprì a convincersi, con una punta di civetteria insospettata, che era una donna dall’aspetto ancora gradevole con il suo fisico alto e slanciato e le sue labbra si atteggiarono a un leggero sorriso pensando a quel “bambola!”  Poi il pensiero ritornò a Rolando. Cercò di ricordare il suo volto. Quegli occhi. Un lago blu pervinca sulla cui superficie si poteva scorgere il baluginio di profondi tesori nascosti. “Il dolore dell’anima può essere sconfitto solo attingendo ai tesori del cuore” - si ritrovò a meditare Livia. - “Quell’uomo ha saputo trasformare l’arido deserto della sofferenza in un giardino di fiori. Desidero tanto che Alain guarisca. La medicina fa passi da gigante, per fortuna, e sono certa che Simone lo seguirà con la sua proverbiale premura e professionalità. Alain non sarà mai abbandonato da noi. Io rimarrò qui. E poi credo proprio che offrirò il mio aiuto a Rolando nella sua Associazione che necessita di insegnanti volontari. Le mie figlie ora sono donne e non mi abbandoneranno, ne sono sicura. Metterò loro a disposizione l’appartamento in città. Chissà che un giorno o l’altro Flora non ottenga un trasferimento e possa venire ad abitare qui vicino con il suo compagno. Io mi trasferirò definitivamente nella mia amata casa in questo paese e aspetterò con trepidazione le loro visite; preparerò i dolcetti per i miei nipotini e…..  per i ragazzi di Rolando, certo.”  Sorrise a questi pensieri che le davano una piacevole eccitazione. Una ventata leggera la fece rabbrividire. Si strinse nella sua giacca di lana e si guardò intorno. I colori dell’autunno erano una festa per gli occhi. Il sole sembrava divertirsi con i suoi barbagli dorati fra  gli alberi. La pianta rampicante copriva il muretto ai bordi del viale come un manto soffice e vermiglio. “Che meraviglia - riflettè Livia - le stagioni si alternano con la loro bellezza e ci accompagnano fedeli e discrete nel nostro cammino in simbiosi con le nostre gioie e dolori.  Perché noi siamo come loro: soffriamo per il freddo dell’inverno, ma sentiamo anche il delicato bussare della primavera ed è allora che ci accorgiamo del germogliare nella nostra anima di qualcosa che credevamo sopito per sempre mentre una musica nuova sopraggiunge da recondite atmosfere ammaliando i nostri cuori e donando loro nuove ali. Sì, credo sia giunto  anche  il momento di riprendere a scrivere. Scrivere, la mia antica passione forzatamente  messa a tacere da tanto, troppo, tempo. Ora credo proprio di aver immagazzinato un sacco di materiale da raccontare.  Ma dovrò anche stare più attenta ad attraversare le strade!“ Alzò gli occhi al cielo. Era limpido e turchese da togliere il fiato. Se ne lasciò inebriare assaporando un’inaspettata sensazione di pace. “Grazie” - sussurrò. Quindi si alzò lentamente e si avviò verso casa.

Giovanna Giordani   

Commenti, Pingbacks:

Commento di: Roberta B. [Membro] Email
Cara Giovanna non è mai facile mettere la parola "fine" ad un racconto e a te, che è toccato l'arduo compito, l'hai fatto nel modo più consono e bello possibile.
Hai rispettato la natura di Livia ed hai aggiunto una ventata di fresca primavera che s'intona alla stagione che stiamo vivendo.
Il tuo racconto è augurale e si presta ad ogni nostro "volo immaginario e fantastico".
Quindi mi verrebbe da dire che la fine io la vedo come un inizio e questo stempera un po' anche il mio naturale rammarico per la fine di questo racconto che ci ha accompagnato per tante settimane.
Grazie cara Giovanna per la commozione e per il tuo ottimo contributo e a tutti voi amici e lettori carissimi un altro "grazie" con la speranza di avervi ancora con me ad inventare altre storie e a trascorrere piacevolmente e con gioia il nostro
tempo libero.
Vi abbraccio, tutti con amicizia ed un "grazie speciale" va naturalmente alla preziosa Valentina che ci ha permesso di vivere questa intensa magia.
Grazie ancora e a presto....l'avventura continua!
Roberta
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 13:04
Commento di: tinti baldini [Visitatore] Email
Cara Giovanna,non avevo dubbi conoscendo la tua sensibilità acuta ed amorevole:la chiusa al "romanzo"è quella che doveva essere :una rinascita.Dal dolore affrontato a testa alta e con amore si riprende un nuovo percorso di vita sempre con altro amore da dare.E poi l'idea che fosse Livia a scrivere la sua autobiografia è geniale!Un abbraccio e complimenti a te ,a tutti i precedenti ed abilissimi autori di "Intermezzo d'autunno" e alla cara ed encomiabile Roberta,oltre ,ovviamente ,alla nostra magica Vale.
Tinti
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 13:12
Commento di: magic [Membro] Email
Sei stata grande, carissima Giovanna e non avevo alcun dubbio.
Mi è piaciuto tanto questo amore quasi sussurrato, mi sono sentita come in un intimo abbraccio di parole.
La vita è imprevedibile ma il vero sentimento è anche comprensione e non muore, si nutre di piccole cose che racchiudiamo nel cuore, come in uno scrigno inviolabile.

I miei complimenti a tutti voi per quest'ottima prova, per le emozioni, per le riflessioni, per la dolcezza, per la serenità che abbiamo respirato. Un ristoro per l'anima...
COMPLIMENTI!

A breve pubblicheremo l'intero racconto in E-book, per consentire a tutti gli autori di tenerlo come ricordo.
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 15:28
Commento di: Saly [Membro] Email
Cara Giovanna, hai concluso il romanzo con grande maestria lasciandoci la visione certa di un futuro sereno per Livia. La vita continua e per lei, avvenimenti belli si presentano sul suo cammino. Io continuo pensare a Livia come fosse una persona vera, tanto mi è diventata amica.
Ringrazio di cuore Roberta per la grande passione e disponibilità con cui si è dedicata al romanzo che, lo devo ammettere, mi ha donato tante emozioni nel leggerlo.
Un grandissimo grazie alla cara Valentina, con gentilezza e bravura ha saputo coinvolgermi spronandomi a scrivere, fatto che fino a pochi anni fa non era neanche nel mio lontanissimo pensiero. Inserirmi fra tanti bravi scrittori e scrittrici è stata una bella avventura.
Grazie a Voi e grazie a tutti gli amici che seguono questo stupendo Sito.
Un bacio!
Saly
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 16:36
Commento di: sophia [Membro]
È stata una lettura piacevolissima, Giovanna ha saputo chiudere il racconto aggiungendo delle pennellate che l’hanno reso ancor più fluido e interessante. Bravissima Giovanna, bravissimi tutti!
Mi vien da pensare che, se per il rodaggio di 4 passi in un racconto siate andati così bene, chissà cosa dovremo aspettarci in seguito!
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 18:41
Commento di: Lara Swan [Membro] Email
Brava Giovanna, un finale che non è un finale ma fa sognare!... complimenti vivissimi!
un carissimo saluto a tutti
lara
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 20:10
Commento di: giovanna giordani [Visitatore] Email
Eccomi qua, dopo una giornata fuori casa è un piacere trovarsi fra amici con la stessa passione per la scrittura!
Prima di tutto un GRAZIE grande a ROBERTA per aver saputo coinvolgerci, con passione, premura e dedizione, in questa piacevole avventura di comune creatività letteraria.
Un altro ringraziamento di cuore va a Tinti per la sua costante attenzione ai nostri scritti che arricchisce con i suoi preziosi commenti.
E, naturalmente, un "grazisssssimo" alla nostra Magic che permette tutto ciò!!!!
Ancora grazie inoltre ad ognuna/o di voi che avete partecipato (anche con i commenti) regalando emozioni e condivisione.
Augurando a tutte/i buona continuazione, abbiate il mio affettuoso saluto, con simpatia e stima
Giovanna
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 20:55
Commento di: Paolo Musolino [Membro] Email
Ecco quel che l'amore riesce a fare...
Un finale eccezionale coniato con soavità e dolcezza che adesso, conferiscono all'intera opera una lodevole ed efficace pagina di scrittura...
La storia dentro la storia che quasi si ripete emergendo e intensificandosi via via con situazioni attuali che tratteggiano un mondo veritiero.
Il lavoro è stato piacevole, intenso, a tratti inebriante, un appuntamento che ha delineato in noi tutti uno spessore comunicativo
riuscendo a concepire dell'amore quell'ideale parte di noi stessi che celiamo e che viva Dio, si è cercato di esternare, senza remore, senza nascondersi.

Alla cara amica Giovanna Giordani, non posso che esprimere di vero cuore il mio più vivo compiacimento, per aver plasmato l'intero racconto e dunque condensato in un finale degno d'essere letto e riletto ancora.
A voi tutti, a noi tutti, non resta che idealmente stringerci nel cerchio di quest'essenza d'amore che siamo riusciti a creare...
A te mia cara amica Valentina, che hai permesso che ciò avvenisse non posso che stringerti forte fra i miei pensieri .
A te cara e insostituibile Roberta
ti abbraccio e ti ringrazio per l'amorevole dedizione fin qui prestata.
Tanti abbracci a tutti voi.
Affettuosamente vostro
Paolo Musolino
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 22:06
Commento di: Aster [Visitatore] Email · http://www.asterfollia.it
Brava Giovanna, un finale che non chiude la vicenda di Livia, ma che apre nuovi, insospettati e piacevoli sorprese per il futuro. Livia è una donna saggia, ancora bella, ancora con tanta voglia di vivere! Conplimenti a tutti gli autori! Un abbraccio a Roberta e a quanti hanno reso possibile questo piacevole " Intermezzo d'autunno "! Ora, credo che sarà il caso di aprire nuovi e avvincenti storie, grazie al contributo di tutti!
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 22:53
Commento di: irene klein [Visitatore] Email
Carissima Giovanna,tuo il compito di finire questa storia che anche a me sembra vera, non posso pensare che Livia e tutto il resto sia frutto della mente, dei sentimenti e della penna di tanti. Un'avventura straordinaria, mi è piaciuto moltissimo questo finale che, con Lara prima e con te adesso, apre un futuro sereno alla nostra protagonista e dà una luce serena a tutto il racconto. Non mi sembra vero di poterlo leggere finalmente tutto insieme, dalla prima a quest'ultima puntata. Credo che abbiamo formato un tutto molto omogeneo e allo stesso tempo pieno di colpi di scena e di emozione. Un'avventura che ricorderò con immenso piacere. Grazie a te Giovanna e a tutti quelli che hanno contribuito alla sua completezza. Anche io sento il dovere di ringraziare Roberta, Valentina, chi ci ha seguito con costanza, contribuendo con i commenti a farci sentire solidali e capaci di dare una grande armonia a tutto l'insieme. Un grosso bacio a tutti, irene
PermalinkPermalink 08.05.09 @ 23:17
Commento di: Giovanna B. [Visitatore] Email
... dedicherei all'intera opera, solo puntini di sospensione ... Con nostalgia si chiude un capitolo della storia di Livia ... ma nulla è finito ... semplicemente si CRESCE e piano piano si sgomitola la matassa del suo progetto di VITA.
Immaginavo un finale così... avvincente eppur colmo di semplicità e di speranza ... Livia è negli occhi di tutti noi ... nelle nostre menti ... nel nostro CUORE! La sentiamo ... ci appartiene, così come attese, delusioni, riscatti e riconquiste fanno parte di NOI ... di ogni singola creatura!
Non posso, dunque, che complimentarmi con Giovanna, la quale ha saputo donare al racconto quel tocco di completezza che gli occorreva per giungere al termine, anche se la chiusa aperta all'azione, lascia immaginare un seguito delizioso ed affascinante allo stesso tempo.
Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito a dar vita all'intera opera e in particolar modo a Roberta e a Valentina, senza le quali tutta questa MAGIA non potrebbe esistere!
Vi abbraccio di cuore!

Con affetto

Giovanna B.
PermalinkPermalink 09.05.09 @ 12:33
Commento di: Elena [Visitatore] Email
Brava Giovanna, un bellissimo finale che non è una fine ma un inizio, e grazie a tutti per aver dato vita a quest'albero di parole che è cresciuto e ancora crescerà...
Mi scuso con tutti per la mia discontinua presenza, ma un sacco di grane noiose e sgradevoli mi rubano tempo.
Grazie ancora a chi ha scritto, e a chi ha letto, e a chi ha "vegliato".
PermalinkPermalink 10.05.09 @ 11:49
Commento di: Giovanni De Simone [Visitatore] Email
Carissima Giovanna, non mi resta che confermare quanto detto dagli altri amici e bravssimi autori: la tua chiusura è eccezionale, ma e anche ricca di partcolari che, a torto, qualcuno potrebbe definire di secondo piano invece sono elementi suggestivi e profondi di significato. E che dire poi di quei quadretti dipinti con colori e sapori di poesia: incantano. Vorrei anche aggiungere che la tua chiusa oltre ad essere una rinascita, una continuazione è anche uno spazio libero che ognuno può riempire col suo contenuto.
PermalinkPermalink 11.05.09 @ 12:16
Commento di: Ronira [Membro] Email
carissima Giovanna mi associo anhe io a tutti gli altri , un finale bellissimo, che ho letto quasi tutto di un fiato.
Complimenti , un abbraccio Rosa
PermalinkPermalink 21.05.09 @ 08:49

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