17.07.10
Incidente di percorso ...
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Quando mi accorgo che altri due passeri volavano affannosamente intorno a noi, si capiva che erano preoccupati, agitati, quasi mi sfioravano con le loro ali …
Come d'incanto, si è ricomposto, ha richiuso le ali e ha serrato il becco, gli occhietti sono ritornati vigili, attenti, l’ho posato a terra e lui ha mosso qualche passo malfermo poi ha preso il volo, ha volato, prima sulla ringhiera, poi sulla siepe, poi chissà dove.
Allo stesso tempo anche gli altri due si sono allontanati.
Non ci crederete, ma quando era sulla siepe, si è voltato e mi ha salutata …
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29.06.10
I nostri sogni
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Si fanno pesanti a volte i sogni, me ne accorgo dai solchi profondi sul cuore, per fortuna non è sempre così.
Considerando che ormai sono più vicina alla fine del viaggio che al suo inizio e che sinceramente della meta ormai poco importa, mi piacerebbe fare come quando ero bambina: una coperta buttata sopra due sedie capovolte … una capanna, un piccolo rifugio per piccoli dolori.
Oppure lassù nel fienile, come avevo fatto quella volta che feci la raccolta dei limoni ancora acerbi … e dopo aver capito che l’avevo combinata grossa pensai che lì nessuno mi avrebbe trovato …
Ora che di anni ne sono passati tanti, che quella bambina è cresciuta, che i miei figli si sono accasati, che lo sguardo severo di mia madre me lo sogno con tanta nostalgia, a volte avrei veramente bisogno di un angolino tranquillo, dove isolarmi e sognare. Ve lo immaginate una signora di una certa età che stende una coperta sopra due sedie capovolte?
E quel posto sicuro nel fienile non esiste più …
Allora mi costruisco, come tutti, una capanna piccina in fondo al cuore.
L’arredo con i miei silenzi, piccoli ricami di lunghe notti. La cruna di un ago infilata con filo secondo il caso dorato o grezzo, va avanti e indietro sull’anima: ricuce sogni, speranze e frammenti.
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18.05.10
Le scarpette rosse
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Ieri mattina mi trovavo in centro e davanti a un negozio di scarpe vedo un po’ di confusione. Una bimbetta che urlava, scarmigliata, pestava i piedi e con i pugnetti stretti colpiva la sua mamma …
Questa, con infinita pazienza cercava di calmarla, alla fine, penso presa dallo sfinimento sono entrate nel negozio, la calma è ritornata … la bimba si è ricomposta, un sorriso di trionfo sulle labbra ….
Così ho capito il motivo dei suoi capricci.
Questo episodio mi ha fatto venire in mente altri tempi, altre situazioni, dove sceneggiate del genere nessuno mai se le sognava di fare.
Abitavamo in un palazzo nel centro della città, e quando serviva qualcosa in casa mamma, mandava noi bambini nel negozio a comprare, lei non aveva mai tempo.
Con sei figli, la casa e i campi, era molto indaffarata.
Quando era il mio turno, ricordo che passando davanti alla vetrina del negozio di scarpe non potevo non fermarmi affascinata. Ben messo in bella mostra, c’era un paio di scarpette di vernice rossa, mi avevano colpito fin dal primo giorno, ma sapevo che sarebbero state solo un sogno.
Una frivolezza che mamma non mi avrebbe mai acquistato. Nonostante ciò, ogni volta che capitava di passare davanti a quella vetrina, il naso rimaneva schiacciato al vetro, e per qualche minuto m’immaginavo tutta elegante con piedi “quelle scarpette rosse”.
Una mattina, mentre ritornavo dall’aver comprato il pane, papà mi vide, mi si avvicinò e chiese cosa stessi guardando, ma sicuramente l’aveva già intuito ….
No no nulla risposi, mi piacciono le scarpe.
Era inutile che dichiarassi la verità, tanto sapevo che non sarebbero mai state mie.
Capitò che dovessi uscire altre volte con lui, passando davanti a quel punto vendita, quasi senza accorgermene rallentavo, pareva quasi che loro mi strizzassero l’occhietto, si muovessero per farsi notare meglio, evidentemente era così palese il mio desiderio che un giorno lui disse, non fantasticare troppo, non avresti occasione di indossarle, sono troppo eleganti.
Venne ottobre, il giorno del mio compleanno, premetto che in casa nostra oltre gli auguri, quando qualcuno se ne ricordava, non c’erano festeggiamenti. Stranamente quel giorno qualcuno si ricordò che compivo dieci anni! Il mio terribile fratello ad esempio, non si fece mancare l’occasione di farmi una solenne tirata d’orecchi …
Verso sera papà mi disse, vieni con me, devo fare degli acquisti e mi serve un aiuto per portare la roba.
Passando davanti alla vetrina delle scarpe si fermò. Con un sorriso dolcissimo disse: vuoi provarle?
Meravigliata, emozionata e tremante dissi quasi sottovoce:
- magari!
Entrammo, la commessa prese le scarpette dalla vetrina, sono l'ultimo paio disse … me le fece provare.
Erano della mia misura, perfette, morbide, e soprattutto rosse! Io che ero abituata a scarpe ereditate dalle sorelle maggiori, quindi usate e la maggior parte delle volte passate e ripassate dal calzolaio, calzare una meraviglia del genere era come salire sulla carrozza di cenerentola!
Come stanno i piedini in quella meraviglia? Chiese mio padre
La prima risposta che mi venne in mente fu a pennello, invece mi sentii dire: mi stanno un po’ strette.
Peccato, non sono della mia misura.
Sapevo che non ce n’erano altre quindi salutammo e uscimmo.
In cuor mio non potevo permettere a mio padre di spendere quella cifra per un capriccio, ero già contenta di sapere che volendo le avrei potute avere, ma non erano poi così necessarie.
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02.04.10
Lunedì di Pasqua
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Oggi il tempo è stato clemente, stamattina nuvole grigie si rincorrevano nel cielo, a momenti pareva quasi che dovesse piovere, ma i refoli di bora hanno avuto la meglio ...
Mi sono decisa, ho promesso che per lunedì di Pasqua avrei preparato qualcosa di buono e di sfizioso per i miei amici del magico giardino, così ho calzato un paio di vecchie scarpe, ieri ha piovuto, anzi addirittura grandinato!
Fa freddino, ma questo non mi fermerà, ogni promessa è un debito! E, tutta imbacuccata in sella alla mia bici, ho preso la via dei campi ... Nei prati vicino alla ferrovia c'è un posticino, dove cresce spontaneo la Silene (Sclopit dalle mie parti) che unito alle foglioline fresche di tarassaco e punte di bruscandoli faranno della mia frittata un piatto super prelibato.
Sono riuscita a raccoglierne una buona dose, a Pasqua ci scapperà anche un risottino niente male ...Non so cosa staranno preparando gli altri invitati, ma se ognuno porterà qualcosa, sicuramente la festa sarà un trionfo!
Viator, a te l'onore del vino!Vi abbraccio tutti, un abbraccio particolare a Valentina amica carissima e vi auguro una Santa Pasqua, che la Gioia del Cristo Risorto sia sempre nei vostri cuori.
BUONA PASQUA!
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06.03.10
Saldi di fine stagione
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A dire il vero è passato già da un po’, ma evidentemente quest’anno con la crisi che c’è in giro, nei negozi ancora qualcosa c’è …
Giorni fa, stavo rientrando da Trieste, visto il problema dei parcheggi, ho preferito usare il treno. Non era un orario di punta, ma nonostante ciò di posti a sedere nisba… con una botta di fortuna ho trovato l’ultimo posto vuoto vicino alla porta e neanche a dirlo mi ci sono fiondata su. Di fronte a me una giovane stava leggendo un libro.
Subito dopo salgono due signore, avranno avuto pressappoco la mia età, forse qualche anno di meno. Tutte agghindate e firmate, parlavano fra loro a voce alta, era inevitabile non sentire cosa stessero dicendo, anche perché sembra volessero proprio farsi notare:
“Mi sono comprata quella borsa che vedemmo la scorsa settimana in centro, te la ricordi vero? Costava 600 euro, scontata 350. E poi, già che c’ero ho fatto una pazzia, mi sono comprata anche queste scarpe, pagate solo 300 euro! “Le ho indossate immediatamente, anche se mi sono appena un po’ strettine …”.
“Non ti preoccupare. Quando le avrai portate un paio di volte, prenderanno la forma e ci starai comodissima! Poi sono di …. hai fatto veramente un affare!
Io invece mi sono comprata una giacca di pelle, era l’unica di quella gradazione di rosa che è la fine del mondo e della mia misura, no, a dire il vero è una taglia 46 ed io ultimamente porto la 48, ma sto frequentando con assiduità la palestra di Giorgio, lo conosci vero? Mi ha assicurato che quel paio di chili in più che mi ritrovo spariranno in poco tempo, quindi mi andrà alla perfezione prestissimo.
Senza dare troppo nell’occhio ho osservato attentamente le due signore: molto eleganti, con accessori di marca e di buon gusto e sicuramente parecchio costosi. Spostai lo sguardo verso la giovane seduta davanti a me, anche lei le guardava cercando di non farsi notare, ma stava sempre sulla stessa pagina del libro.
Loro intanto continuavano imperterrite nell’elencare gli affari che avevano fatto quel giorno, molto orgogliose e felici per i risparmi fatti. A un certo punto, quella delle scarpette nuove, sbuffando e spostando il peso del corpo da un piede all’altro incomincia a lamentarsi.
Questa mattinata di shopping mi ha veramente stancato, mi fanno male i piedi … e guardando la giovane seduta disse: “Sarebbe carino se qualcuno gentilmente si alzasse per cedermi il posto”.
La giovane che ormai neanche cercava di leggere più, sorridendo le ha guardato le scarpette strettine e poi candidamente ha risposto:
Signora vede le mie scarpe? Sono carine, costano molto meno delle sue, ma sono comodissime le assicuro.
Io di scarpe me ne intendo, visto che lavoro in ospedale, otto ore di corsia, in pratica sto in piedi tutto il giorno.
Avrebbe dovuto acquistarsi un paio di scarpe simili e magari con i soldi risparmiati avrebbe potuto permettersi un taxi per far ritorno a casa con tutti i suoi pacchettini.
Beh, credo che dovrò informarmi anche io sulla palestra di quel Giorgio, mi sa che sono ingrassata di un paio di chili dalla soddisfazione.
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09.02.10
Aspettando le rondini
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Siamo quasi a metà febbraio e il freddo non accenna a mollare.
Io sono una freddolosa, l’inverno non mi piace per niente così appena mi posso isolare la fantasia, corre verso luoghi lontani e soprattutto caldi …
Anche adesso, mentre alla TV hanno appena annunciato altri giorni di bora e freddo intenso, con probabili precipitazioni nevose, sto sognando paesi, dove le temperature sono miti se non addirittura calde.
Prepotentemente la mia fantasia ha immaginato che la primavera stesse battendo alle porte, che le rondini fossero in volo verso l’Europa …
Ricordo che parecchi anni fa, ne arrivavano moltissime, stormi di rondini che arrivavano e come per incanto riprendevano possesso dei nidi abbandonati in autunno.
Ultimamente ne arrivano pochissime, sarà per l’inquinamento?
Sarà che questo ha fatto perder loro l’orientamento? Sarà il caso di dare loro un piccolo aiutino?
Quasi quasi spedisco in Africa dei depliant con immagini della mia città anzi, meglio ancora della mia casa, del giardino, insomma le voglio far ritornare da noi!
Ora che non vi venga in mente di farlo anche voi, sarebbe scorretto, l’dea è mia …
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15.12.09
Zampognari
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Ecco, ci siamo!
Natale si avvicina a grandi passi, con il suo bagaglio di aspettative e fascino, con il solito viavai di gente per le strade e nei negozi, tutti in cerca del regalino giusto da fare ai propri cari.
Ricordo anni fa che lungo la strada principale della mia città arrivavano gli zampognari, non so da che paese del sud provenissero, ma con la loro caratteristica musica esaltavano ancor di più quell’atmosfera magica.
Anche quest’anno c’è la musica lungo il Corso, ma proviene dalle casse mimetizzate tra gli addobbi, è bella anche questa, niente da dire, ma vuoi mettere gli Zampognari?
Si sarà persa anche quest’usanza?
Buon Natale a tutti!
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15.11.09
Tempo di regali
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Tempo di regali
E’ tempo di pensare ai regali …. Dicembre ormai è dietro l’angolo e sarebbe buona cosa prepararsi con un po’ di anticipo per evitare il caos degli ultimi giorni. La fretta e la confusione non sono buone consigliere, un regalo è qualcosa di te che doni a qualcuno per questo sarebbe bene sceglierlo con cura.
Se fatto col cuore un regalo ti dona più di quello che dai …
Può capitare che un regalo apra porte rimaste chiuse per troppo tempo, oppure che le chiuda definitivamente. Ci sono regali che non arrivano mai, quelli che aspetti senza dirlo a nessuno, desideri che tieni nel cuore e per i quali non ci sono letterine da spedire, né candeline da spegnere, né geni della lampada che ti possano aiutare, al più ti azzardi a esprimerli se hai la fortuna di vedere una stella cadente.
Sfido chiunque a dire che non ne ha!
Io, entrando nei negozi, abbagliata da luci e colori, mi accorgo che se prima avevo una mezza idea, dopo mi ritrovo con la testa completamente vuota, nulla mi affascina, nulla attira la mia attenzione, così esco, faccio un bel respiro profondo e mi dico, ci penserò domani…
Intanto il tempo passa …
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19.09.09
Autunno
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L’autunno sta spingendo prepotentemente la porta settembrina spazzando via gli ultimi pezzetti d’estate, li ha sparpagliati lungo le strade alberate, tra le foglie ingiallite.
Mi piacciono i colori dell’autunno, il rosso, il giallo e il brunito delle foglie, l’indaco del cielo limpido. Mi piacciono i refoli di vento che raccolgono le foglie le sollevano e le lasciano ricadere in piccoli e leggeri mulinelli. Quel venticello che scompiglia i capelli e spazza via le nubi lasciando spazio a un raggio di sole ancora assonnato che scioglie la nebbia.
La vecchina dei giardinetti si sposta da una panchina all’altra, a cercare quel timido raggio di sole per scaldarsi.
L’autunno, stagione dei colori, stagione da dipingere, non serve la fantasia, sta tutto a portata di sguardi …
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13.08.09
Pensieri
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Una sequenza di dolci e tristi pensieri passano per la testa.
Vagano senza meta
Non trovano pace
Alcuni cercano una risposta che non so dare
Cercano una parola, una timida carezza che non trovo
Scorrono lasciando tracce indelebili, li lascio andare con la speranza che un giorno,
possano trovare quella tranquillità che stanno cercando
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