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Il Canto del Silenzio

Maria Pia Pavani

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19.01.10

Un tramonto

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Un tramonto
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Incendia il mare
in mille bagliori di fiamma
il disco rosso
che lentamente s'immerge ...
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Scivolano caldi granelli di sabbia
tra le mie dita
come incontenibili parole d'amore
gocce salate che l'onda non sposta
impressioni di attimi indimenticabili
che  teneramente lambiscono il pensiero.
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Si fa scura la pineta alle mie spalle,
si tacita nel sonno il fervore di vita,
esala intenso profumo di mugo ...
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Mi accarezza l'onda dell'oscurità
e all'accendersi di Venere, lassù
sprofondo nel pensiero dell'universo.
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M. Pia Pavani

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29.11.09

Afghanistan

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Afghanistan
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Vacue orbite di miseri tuguri
si aprono sul deserto.
Imponenti, dense nubi di distruzione
non lasciano intravedere
accenni di vita passata,
solo poche povere cose impolverate
trainate nelle lunghe teorie dell'esodo.
Osservo bianche linee di morte
dissolversi nell'azzurro:
è forse giusto non ci sia polvere lassù?
i miei occhi lontani
si chiudono sulle immagini di corpi inanimati,
mutilati, bimbi denutriti e scudi umani;
potranno le lacrime lavare l'orrore?
Come posso parlare ai miei bimbi
di perdono, di fratellanza, di pace
o perdermi in etiche discussioni
se mi s'imbratta la mente
nell'indifferenza del massacro?
Sfortunati immensi occhi scuri
celati dai burka
inariditi dalla tragedia
imposta d'altrui mano
non sanno più piangere
e si fa atto eroico
il semplice
vivere!
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M. Pia Pavani
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20.10.09

Riflessioni

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Riflessioni
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"la scienza indaga, l'arte intuisce,
ma il mistero circonda ancora
l'origine dell'uomo e del mondo.
Tutto è mistero intorno a noi:
terra, cielo, mare
custodiscono molti segreti;
se quel poco che sappiamo
ci inorgoglisce,
quel molto che ignoriamo
ci umilia.
Se riusciamo a strappare
con gridi di trionfo qualche velo,
la natura custodisce sempre
il primo e l'ultimo segreto della vita.
La scienza indaga il mistero e trova,
l'arte intuisce il mistero e canta,
ma solo la fede crede nel mistero e prega"
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M. Pia Pavani
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19.08.09

Marina Julia

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Marina Julia
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C'era l'onda di risacca
che lambiva la rena
chiacchierava con conchiglie rosate.
Frusciava il vento tra le canne
di palude
giocava distratto
con rade foglie di pioppo.
Strilli di bimbi accalorati nel gioco
rompevano il torpore della calura
sulla pelle che sapeva di sale
posavo cauta una carezza.
C'è ancora il vibrante confondersi
di un terso cielo col limpido mare?
Bimbi silenziosi giocano
stride il gabbiano perso nel blu
l'onda muore sulla sabbia.
Ricordi inquinati da estreme esperienze di vita
riaffiorano nel sopore del caldo pomeriggio.
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M. Pia Pavani
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15.07.09

Canto d'amore

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Canto d'amore
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...un canto d'amore che non sa morire
invisibile magia che a me ti lega
carezza su pelle di porcellana
frenesia di pensieri a soggiogar la mente
fragranze pungenti d'estate
inebriano sensi volutamente sopiti
a non risvegliar il ricordo.
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Maria Pia Pavani
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14.06.09

Quel fiore di zucca

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Quel fiore di zucca
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Accaldato, rosso in viso,
seduto qui vicino
la cesta delle verdure sulle ginocchia
mi mostri orgoglioso pallidi piselli tardivi
zucchini e lo splendido giallo dei fiori di zucca
tra cui s'incendia il rosso pomodoro
e si spande il profumo del basilico;
e parli, parli, parli ...
no! non ti ascolto più
il nodo in gola che mi soffoca
si fa lacrima a confondere i colori:
mi rivedo, la veste intrisa di rugiada
verde dell'umor di piante,
nel nostro orto ogni mattina
con una risata tacitare il canto del grillo
e far fuggire l'orbettino sotto quel fior di zucca
scambiato per un raggio di sole.
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M. Pia Pavani
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24.04.09

Attesa

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Attesa
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Attendevo con tenere fantasie di giovinetta
un caldo abbraccio
una carezza o un gesto
che mi rivelassero amore.
Cogliesti il mio sorriso
da vergini labbra di fanciulla
elleboro strappato dal gelo del bosco
mutando il nostro destino.
E fu per me primavera:
prati in fiore, cieli limpidi,
stormir di fronde e canto d'acque
simili a quel tumulto
che scioglie il cuore.
Rivedo la gioia
illuminare occhi limpidi
dei miei bimbi
a lenire tante ferite
e il tempo lascia immutato il mio cielo.
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M. Pia Pavani
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21.03.09

Domenica delle palme

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Domenica delle palme '03
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Odore dolciastro di sangue
sulle sponde di quei fiumi
che han generato un'antica civiltà,
sempre rosso quello bevuto dalla sabbia
sempre rosso quello che macchia le rovine
sempre sangue di mio fratello contro mio fratello.
Ulivo bagnato dalle lacrime di troppa, troppa gente.
Puzza di zolfo delle bombe
che hanno bruciato cielo e terra.
Trambusto, rumori di guerra,
di fame, di morte sparso nel vento
E' per noi la pace portata dall'ulivo
un valore frustrato dell'umanità
o sacrosanto diritto dell'uomo?
Finchè l'arcobaleno
si trascina in rumorosi cortei
e non si leva, come una preghiera, alto nel cielo
azzimo sarà il nostro pane
spenta la fiamma del cuore!
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M. Pia Pavani
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28.02.09

Un sentimento dimenticato

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Un sentimento dimenticato
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Scordata la chiesetta nascosta
perso nel verde dei prati quel crocifisso
non si guarda più l'ancona
posta al bivio di due strade
la moderna e l'antica:
un segno di croce o un bacio
religiosità mista di paura e superstizione.
Dov'è il bel sentimento
dolci litanie di Rosario
mentre la polenta cuoceva sul fuoco.
Perso nella frenesia di vita
nell'insaziabile desiderio di denaro
dal ritenersi troppo importanti
 ... per pregare!
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M. Pia Pavani
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07.02.09

Goccia

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Goccia
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Muto è il tuo tonfo
piccola goccia
nell'immenso mare dell'indifferenza
e ti perdi nel nulla.
Vorrei farmi scroscio
per te.
A che serve uno straccio di vita
se non ad un amore
coltivato con estrema caparbietà
se non a lacerarti il cuore?
Trasparente molecola di rara bellezza
servi a Dio
per dissetare il mondo.
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M. Pia Pavani
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