L’elezzione der Presidente
(Trilussa)
Un giorno tutti quanti l’animali
sottomessi ar lavoro
decisero d’elegge un Presidente
che je guardasse l’interessi loro.
C’era la Società de li Majali,
la Società der Toro,
er Circolo der Basto e de la Soma,
la Lega indipendente
fra li Somari residenti a Roma;
e poi la Fratellanza
de li Gatti soriani, de li Cani,
de li Cavalli senza vetturini,
la Lega fra le Vacche, Bovi e affini…
Tutti pijorno parte all’adunanza.
Un Somarello, che pe’ l’ambizzione
de fasse elegge s’era messo addosso
la pelle d’un leone,
disse: - Bestie elettore, io so’ commosso:
la civirtà, la libbertà, er progresso…
ecco er vero programma che ciò io,
ch’è l’istesso der popolo! Per cui
voterete compatti er nome mio. -
Defatti venne eletto proprio lui.
Er Somaro, contento, fece un rajo,
e allora solo er popolo bestione
s’accorse de lo sbajo
d’avé pijato un ciuccio p’un leone!
-Miffarolo! - Imbrojone! - Buvattaro!
-Ho pijato possesso:
-disse allora er Somaro - e nu’ la pianto
nemmanco se morite d’accidente.
Peggio pe’ voi che me ciavete messo!
Silenzio! e rispettate er Presidente!
Aspettando l’interpretazione di Dustin Hoffman de L’infinito di Giacomo Leopardi, rileggiamo la Poesia e ascoltiamo le interpretazioni di tre grandi quali Carmelo Bene, Giorgio Albertazzi e Vittorio Gassman
«L'infinito» di Giacomo Leopardi
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
http://www.youtube.com/watch?v=riAhD7RkwAg&NR=1 (Carmelo Bene)
http://www.youtube.com/watch?v=BLmhOx6IuCw&feature=related (Giorgio Albertazzi) http://www.youtube.com/watch?v=DUzsNkKTXMU (Vittorio Gassman)
Ringraziando Linda Giannini!
Nuove News
dai luoghi non luoghi del seminario invisibile
Ridefinire l'agire educativo nel rispetto delle tecnologie del nostro tempo
-la presenza di danilo dolci nel xxi secolo-
di IGNAZIO LICCIARDI
Ignazio Licciardi, Prefazione a Francesca Marceca,
Processi formativi e rimozione del pregiudizio:
interventi di educazione permanente a Palermo
per l' "inclusione" delle persone omosessuali e transgender
Tesi di Laurea - Università degli Studi di Palermo, 2008
Francesca Marceca,
Processi formativi e rimozione del pregiudizio:
interventi di educazione permanente a Palermo
per l' "inclusione" delle persone omosessuali e transgender
Tesi di Laurea - Università degli Studi di Palermo, 2008
"Percorsi di vita, religiosità e impegno civile in J.J.Rousseau"
di IGNAZIO LICCIARDI
Su Facebook è stato posto un problema di grandissima portata da mia figlia Francy!
http://www.facebook.com/group.php?gid=100201719931 (il problema posto da Francy)
http://www.facebook.com/wall.php?id=100201719931#/wall.php?id=100201719931 (il luogo dei commenti)
Al momento, è presente una forma di dialogo tra lei e me, ma gradirei immensamente che altre/altri - soprattutto se donne - intervenissero sulla problematica posta. Mi rivolgo, allora, a Voi, care e cari compagni del Magico Giardino di Magic, perché possiate partecipare con le vostre considerazioni e invitare anche altre/i che non hanno la fortuna di godere degli spazi di questo "meraviglioso luogo" scoperto e messo a disposizione di tutti da Magic!
Grazie,
Notes-bloc (al secolo: Ignazio Licciardi).
Un bacio grande a tutti.
Ancora da Linda Giannini che ringraziamo
un nuovo contributo in
“Leggere pedagogicamente la città”
del Prof.re Licciadi
La “comunità dolciana”, oggi.
“Tecnologia” e prospettive pedagogiche"
di IGNAZIO LICCIARDI
Violenze e “nonviolenza”.
Il “popolo” non ha bisogno né di becero populismo né
della “bassa complessità” di un rigido governo creontesco!
di IGNAZIO LICCIARDI
Irene Bauli, dal sito didaweb, ci dona questa incantevole Poesia di Alda Merini!
Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.
ALDA MERINI
![]()
Sempre dalla gentilissima Linda Giannini
una nuova new in “Leggere pedagogicamente la città”
http://www.descrittiva.it/calip/0607/mona/bookAlessandra-Di-Noto.pdf
Ringraziando, per il contributo l' autrice del Book,"Alessandra Di Noto !!!

Oggi 25 /02/09 ho fatto un’ esperienza umana molto forte, molto significativa che consiglio a tutti i presidenti delle associazioni genitori di fare.
Leggendo vi domanderete, perché metto questa mia esperienza personale, sul blog Humanitatis?
La metto, perché ritengo il blog Humanitatis un luogo adatto, trattando di pedagogia. è poi perchè,è, importante che i genitori prendano coscienza di tante realtà anche quelle che noi sentiamo lontane…perché, spesso non pensiamo possano toccarci o non vogliamo vedere…ma che possono inaspettatamente riguardare i nostri figli…e, penso che,come studente, come persona, come presidente dell’ AGE di Pompei, come consigliere nazionale ho il dovere di scriverlo ritenendo che, noi genitori dovremmo almeno una volta vedere questi luoghi per renderci conto che i figli devono essere ascoltati e guidati con dei punti fermi dati da noi, con esempi e regole che li possano responsabilizzare alla vita vera che si apprestano a vivere…e,che non è un reality dove tutto è facile ma ci vuole impegno fatica e studio e cultura per non incorrere nelle strette maglie della criminalità di ogni genere!!!
Andiamo per ordine, non è stata un esperienza associativa anche se mi riprometto di farla come associazione locale.
Il Professore di diritto penale ci chiese durante il corso se volevamo fare un esperienza coi ragazzi di Nisida Essendo noi laureandi in servizio sociale ritenendo che chi volesse comprendere dal punto di vista umano quella realtà avrebbe di certo partecipato…alla fine del corso e dopo gli esami chiese
I nominativi degli studenti che erano interessati…eravamo un bel gruppetto stamani lì fuori dai cancelli di quell’ isola d’ incanto, così piena di umanità di storie grandi per piccole anime a me hanno trasferito in quelle poche ore forti emozioni…
Il vicedirettore ci aspettava, abbiamo consegnato i documenti che ci erano stati richiesti ed abbiamo aspettato il nostro docente e l’ ispettore del carcere penale minorile…
Il vicedirettore, una persona disponibilissima e, umanissima, ci ha spiegato cosa fanno i ragazzi, com’ è nata”Nisida” come, istituto di pena minorile (all’ inizio era un convento di clausura, poi un riformatorio, poi un luogo di custodia).
L ‘ istituto ha sempre funzionato molto bene e oltre alla parte burocratica il rapporto umano era molto privilegiato anche per l’ età dei detenuti che nel 1960 ospitava 400 ragazzi in pianta stabile, che avevano tutto il tempo occupato in attività di studio laboratori ecc ecc , ed per i meritevoli c’ era il ritorno a casa . L’ edificio ha più palazzine e per ognuna c’ era un agente educatore responsabile, ora sono polizia penitenziaria a tutti gli effetti.
Le leggi nel tempo si sono trasformate anche in virtù delle nuove normative a favore dei minori e la polizia penitenziaria minorile non porta divise proprio per il tipo di rapporto educativo che si instaura tra l’ agente educatore e il minore…i ragazzi devono avere cura di sé stessi della loro stanza e devono assolvere ai compiti assegnati. c’è molto analfabetismo, sono quei ragazzi cosiddetti difficili che la scuola statale rifiuta e spesso non aiuta… poiché provengono già da contesti familiari molto difficili si pensi a Scampia…Secondigliano…Nisida: per questi ragazzi è l’ ultima chance… anche a detta dei ragazzi, che in quel luogo apparentemente di segregazione hanno trovato quel calore quell’ attenzione quell’ ascolto anche se non familiare che mancava nella loro vita (lo stato dovrebbe prendersi in carico questi ragazzi…anche perché la costituzione dice che, là dove è carente la famiglia lo stato rimuove tutti gli ostacoli affinché un minore abbia una sana e corretta istruzione e formazione). Nell’ istituto minorile di Nisida nulla è lasciato al caso tutto è fatto in rapporto ai ruoli, funzioni e competenze ben precise.
Quella di nisida è una realtà specialissima essendo finalizzata alla rieducazione dei minori in chiave pedagogica…e per nulla coercitivi… in questo luogo si cerca di ridare il senso della vita ai ragazzi che, per le loro storie per i luoghi in cui sono cresciuti non hanno avuto altri riferimenti se non quelli della strada . lì tutti agiscono nel ridare ai ragazzi altri valori, basi sicure su cui poter costruire il loro futuro nella società… (anche se poi questo è un po’ difficile per via che le istituzioni non aiutano i ragazzi ad inserirsi per davvero nella società!)
Le persone che sono a contatto coi ragazzi hanno una grande umanità nella relazione cogli stessi.
Sono seguiti da varie figure professionali, da quelle appartenenti all’ area sanitaria, parasanitaria, all’ aera pedagogica , i sevizi sociali di zona e, per finire a quelle di formazione…i ragazzi lavorano e studiano, hanno il tempo occupato in varie attività, tra cui anche, la pet terapy prendersi cura di…ceramica,(piatti, bomboniere, candele,piastrelle, poi il legno con cui fanno bellissimi presepi napoletani.) si cimentano quando è possibile anche in attività teatrali e di canto…alcuni volontari prestano la loro opera gratuitamente per poterli poi facilmente reinserire in contesti sociali idonei dopo che hanno scontato la pena… i giovani sono come tanti nostri figli, hanno una dolcezza negli occhi che fa tremare l’ anima di chi li incontra… hanno sorrisi ed occhi bambini se li guardi vedi il dolore perché credo che loro fino in fondo non hanno compreso se non in quel luogo il loro errore… molti ce la fanno a cambiare vita anche con l’ aiuto della formazione che non è sempre finanziata dalla regione… se si facesse di più credo che molti altri ancora di quei ragazzi cambierebbero strada… mi piacerebbe che chi pensasse a una festa e dovesse fare bomboniere…o altro, andasse lì a comprarle…aiuterebbe permettendo di comprare il materiale che li tiene occupati e intanto li forma in attività lavorative…credo che se c’è un luogo dove un ragazzo può essere rieducato senza perdere le radici del suo passato questo luogo è Nisida per l’ impegno l’ umanità di tutti quelli che sono a contatto ogni giorno con quei ragazzi dagli occhi dal colore buio più profondo della terra o dell’ azzurro più azzurro del mare dove si perdono le nuvole lì in quegli occhi così belli e vari c’è tutto il mondo!
"[L'educazione] sta diventando, all'interno delle famiglie, un'occasione di ripensamento dei rapporti familiari, una leva per far scricchiolare una parte della vecchia struttura sociale, economica e politica. Il lavoro che svolgiamo si pone come obiettivo non solo quello di far maturare i ragazzi, perché attraverso di loro penetra nelle famiglie, influisce sulla loro mentalità, creando e portando avanti nuovi fronti democratici"(Danilo Dolci).
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