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07.03.10
NON DIRMI (A TUTTE LE DONNE)

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NON DIRMI (A TUTTE LE DONNE)
Non dirmi che son danno
oggi no ti prego
portami con te nel vento
se non puoi regalarmi altro
donami almeno un fiore
se non sai baciare i miei occhi chiusi
e cerchi solo il respiro rosso delle labbra
guardami come si guarda il cielo
e se puoi amami
mentre all’orizzonte
s’abbruna la luce del giorno
e lacrima nel cuore
quieta la sera
senza far rumore.
Roberta Bagnoli
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12.02.10
DIPINGI UN'ALTRA VELA

DIPINGI UN’ALTRA VELA
La vedi quella nuvola?
Lasciala andare
oggi è l’alba d’una nuova vita
dipingi un’altra vela
sulla spiaggia dei sogni
soffiala di speranza
godila con leggerezza
amala come se fosse
l’ultimo tuo giorno
e non sprecare altre lune
non aspettare treni mai partiti
lascia un po’ di pianto nei tuoi occhi
verranno temporali assurdi
avrai una barca di sorrisi
avrai quello che ti sarai
conquistato e custodito nel cuore
col senno del tuo amore.
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Roberta Bagnoli
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27.01.10
UNA STELLA IN CIELO

UNA STELLA IN CIELO
Lo conosco l’uomo
che affossa l’altro uomo
si vanta di essere migliore
ben sapendo che è solo terrore
quello che invade il suo cuore
e lo spinge ad essere arma letale
della peggiore specie
ha occhi di morte
mani senza stelle
il petto devastato
steppa d’arido deserto
nessun uccello potrebbe
farci il nido
neanche la rosa potrebbe
regalargli trine di dolcezza.
Lo conosco l’uomo
che spreme la vita in
campi di sterminio
gioca a fare il superuomo
per non guardare in faccia la sua miseria
lo conosco è un mezz’uomo
nessuna bestia può fargli concorrenza
non conosce il linguaggio dell’amore
non sa cosa vuol dire
salire su sentieri di pace
per lui non ci sarà mai il sole
è condannato a vivere nel buio di pece
e continua imperterrito
nella sua marcia infernale
vuole spezzare candide piume
alla colomba in volo.
Conosco l’uomo
che uccide l’altro uomo
e ne ho infinita vergogna
ma conosco l’uomo
che semina germogli d’arcobaleno
in lui confido, m’affido e concedo
tremulo canto così alto e vero
da far brillare una stella in cielo
accenderà di luce e di speranza
il firmamento intero.

14.01.10
GRANELLI DI POLVERE

GRANELLI DI POLVERE
Guardo
ascolto
affranta
sgomenta
l’ennesima catastrofe
Haiti paradiso di pace e di sole
è inferno in ginocchio
straziato, umiliato, ghettizzato
paga unica sua colpa
manifesta povertà
in morte e assurda devastazione.
L’anno nuovo appena nato
ci ha già tradito
eppure la vita continua
ed io al sicuro
nella mia oasi serena
mi sento fortunata
e continuo a guardare
con assurdo sgomento e dolore
quel bambino nudo
fra le macerie
solo e dimenticato
vivo per miracolo
che trema senza più lacrime
e mi sento impotente
vorrei portarlo via
al riparo di un tetto
abbracciarlo teneramente
in fondo siamo tutti
granelli di polvere
evanescenti.
Basterebbe tenerlo a mente
per vivere senza egoismo
in armonia
e rendere grazie
alla luce del giorno
che il nostro sguardo ammira
e che risplende d’amore nel cuore.
Haiti è tutti noi
non possiamo dimenticarlo
o dire che non ci riguarda
mi sento quasi in colpa
ma so che non troverò mai
alcuna risposta di sollievo
solo la preghiera può dare
luce di conforto.
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Roberta Bagnoli
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09.01.10
HO UN NIDO DI RONDINI

HO UN NIDO DI RONDINI
Ho un nido di rondini
in testa
fanno festa
cantano sempre al nuovo giorno
imbeccano il cuore
di bacche di miele
garriscono stridule
nenie di sogni
è sempre primavera nel cielo
in fondo le nuvole non hanno spessore
sono come la malinconia
basta un sorriso
una carezza gentile
o un raggio di sole radioso
a farle volare via
all’improvviso
dal mio viso.
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Roberta Bagnoli
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31.12.09
ECCOLO IL VECCHIETTO

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ECCOLO IL VECCHIETTO
Eccolo il vecchietto
arranca triste e solo
nessuno lo vuole più
alcuni lo strattonano con arroganza
altri lo spogliano
e gettano al macero
i suoi frutti marci
ormai immangiabili
i suoi panni laceri
grondanti fatica
troppe sconfitte
troppo dolore
e nel trambusto di luci sfavillanti
tavole imbandite di sovrappiù
festoni e botti da far spavento
lui si nasconde stranito
e mestamente sparisce dalla scena
al suo posto un dolce infante
inizia i primi passi barcollante
ma già sicuro e pago
della sua sfacciata giovinezza
balbetta parole come Salute, Pace
Amore, Giustizia, Libertà, Fratellanza
le sue mani sono teneri bocci
i suoi occhi candide stelle
il suo cuore luce di speranza
attende solo i nostri sguardi
le nostre cure provvide e sincere
per non trasformarsi appena nato
in un vecchietto
già battuto e tramortito
dalle solite, ingannevoli promesse
di pace mai avverata.
Roberta Bagnoli
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19.12.09
GIGLI DI NEVE

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07.12.09
PAROLE SCAGLIATE

PAROLE SCAGLIATE
(alle vittime dell’alluvione di Messina)
Parole scagliate al vento
conficcate nelle viscere della terra
a mescolare sangue e linfa nuova.
Oggi restiamo in silenzio
lasciamo che i morti vadano in pace
a noi che restiamo impietriti nel nero dolore
serve solo coraggio e fame di luce
teniamo alta la fiaccola di giustizia
e avanziamo in lenta processione
come uno sciame di api oneste e laboriose
ancora ci attende
in cima alla montagna dolce arnia
provvida di miele d’amore.
Risuona nell’aria
canto antico di bimbo
lamento tenero
inascoltato
dal fango tradito.
Roberta Bagnoli
(poesia finalista alla XXVII Ediz. del "Premio Firenze"
nella sez. Poesia Inedita)
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29.11.09
INCONFESSABILE

INCONFESSABILE
Inconfessabile
quel che si nasconde nel cuore
piaghe di tristezza
ricami di vertigini
al sole trasparenti
come ombre sottili
orlate d’incertezza
rombi assordanti di ricordi
perfide sabbie mobili di paure
macchie a perdersi
di rose e ciclamini
di cipressi e castagni
prati di rugiada
variopinti aquiloni
rapiti da sguardi candidi
smarriti per sempre
in cieli incontaminati
e nel frastuono di levigati battiti
ritmici, a volte un po’ accelerati
sentire che la vita ha sempre il sopravvento
e melodiosa annuncia il nuovo giorno
nella speranza di un sole senza nubi.
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Roberta Bagnoli
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16.11.09
UOMINI DI PANE

UOMINI DI PANE
Sogno uomini di pane
che abbiano occhi di frumento
mani come aratri di luce
a scavar dalla terra
pietre preziose
più durature dei diamanti
che non diano ricchezza effimera
ma il raggio semplice della conoscenza
a diradar nebbie perniciose
che ottundono la coscienza
e ci lasciano fragili
in balie delle tempeste avverse
e far di sillabe spezzate
un libro aperto
di vita meravigliosa
nel nome dell’Amore
condivisa.
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Roberta Bagnoli
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