30.05.10

NUVOLE

20:48:23, Categorie: Immagini e poesie  

Cari Amici voglio condividere con voi alcuni "momenti di cielo" immortalati da Renzo, immagini di nuvole che sempre ci attraggono e fanno pensare alla bellezza e magnificenza del nostro creato. E a suggello di queste foto potrete leggere una mia poesia scritta proprio per l'occasione e ispirata da questi scatti naturali e fantastici che hanno rapito e ispirato il mio estro. Vi auguro una dolce visione ed un bel volo in compagnia della fantasia, in braccio alla poesia e vi ringrazio per la vostra gentile attenzione. 

NUVOLE

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Un mondo di nuvole

squarci di sogno infinito

forme impalpabili

di spessore plumbeo

o semplicemente roseo

sbuffi d’immenso

nel cielo infinito

a stupire lo sguardo

attratto dalla magia

di trine di seta

accese e scolpite

nel tramonto d’incendio

fino a placarsi

nel grembo bluastro

della magica notte.

Nuvole

come pensieri

in rapida successione

desideri di pace sospirati

a scacchiera adagiati

sulla riviera del mondo.

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Roberta Bagnoli

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15.11.09

SULLA ROTTA DELLE LANGHE

17:52:40, Categorie: Immagini  

Carissimi amici

oggi da me è una giornata umida ed uggiosa, il cielo è plumbeo ed incerto, non sa se piovere o meno e del sole neanche un tiepido raggio. Così ho deciso di “spolverare” ricordi recenti, immortalati da Renzo durante un viaggio letterario che abbiamo fatto insieme ad ottobre, nella bella terra del Piemonte, fra colline di vigneti in festa e città veramente accoglienti e raffinate come Alba, città del gustoso e rinomato tartufo o piacevoli e culturali come Asti, fino ad abbracciare il territorio delle Langhe che ha dato i natali al grande Cesare Pavese. Ho ancora impresso tutto nella mente, nitidi i colori, una tavolozza di cielo azzurro e limpido e una terra generosa con filari di viti stupendi per chilometri e chilometri. A tratti mi hanno ricordato la mia Toscana e c’è infatti una foto con i cipressi che potrebbe davvero confondersi al mio paesaggio natio, ma la vastità qui è enorme e credetemi, lo sguardo quasi si perde e non ce la fa a contenere tutto. Siamo stati anche in una cantina sociale, e lungo la strada del Barbaresco, tipico vino piemontese, ci siamo fermati per godere dell’intero panorama e anche per comprare del buon vino e dell’ottimo Moscato che si trova solo in Piemonte e che io preferisco al classico spumante, per me è più gradevole e leggero. Ho attraversato tutte le Langhe, partendo da Alba, passando da Barbaresco, Santo Stefano Belbo, fino a Canelli. E la vista, unita al cuore, si sono saziati di variegati colori e intensi profumi, c’era un acre odore di vino dappertutto e ancora sullo sfondo nerissimi grappoli d’uva a rendere il tutto più dolce e magico. Il Piemonte è una regione davvero bella, ricca ed intensa di vita, di colori e di bellezze sia artistiche che naturali ed oltretutto si mangia davvero bene, vale la pena andarci e soggiornare per assaporarla con gli occhi del cuore. Godetevi lo spettacolo cari amici, fate una pausa e immergetevi in un paesaggio di pieno sole, accompagnato dall’odore di un buon vino, appena pigiato nelle fresche cantine, naturalmente Barbaresco d.o.c.g.

 
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09.06.09

IL GIARDINO DELL'IRIS

20:05:12, Categorie: Immagini  

Carissimi Amici

è primavera inoltrata ormai e la natura ci sta regalando un’esplosione di fiori stupendi e profumi deliziosi e voglio farvi un regalo “fiorito” attraverso dolci ricordi di un anno passato, ma sempre vivo nel mio cuore. Le foto che vedete, scattate naturalmente da Renzo, mio marito ritraggono appunto dei fiori magnifici, l’Iris e sono state fatte nel giardino ai piedi del Piazzale Michelangelo e sotto ho riportato appunto la storia, tratta da Wikipedia, di questo meraviglioso e particolare evento da godere e gustare in armonia con se stessi e immersi nella quieta e ridente Natura. Buona visione e spero che lo spettacolo sia di vostro gradimento e vi porti una ventata di aria fresca e….colorata.

Il Giardino dell'Iris è un'area verde al quale si accede dal lato est di Piazzale Michelangelo a Firenze.. Appartiene alla Società italiana dell'Iris un'associazione per la promozione di questo fiore. Annualmente viene organizzato un concorso internazionale di coltivazione di iris (un fiore simile al giglio e al giaggiolo), che ha come scopo quello di riuscire, attraverso incroci e combinazioni di floricoltura ad ottenere un giglio coltivabile che abbia il colore scarlatto di quello rappresentato nello stemma di Firenze Questo fiore cresce infatti in natura nei colori viola e bianco, mentre più raramente si ottengono altri colori, come il rosa carnicino o il giallo. La storia dello stemma nasce infatti dal ribaltamento dei colori (da bianco su sfondo rosso a rosso su sfondo bianco) che si ebbe quando furono scacciati i ghibellini dalla città nel medioevo ed i guelfi assunsero il governo cittadino. I ghibellini avevano infatti nello stemma il giglio bianco, molto diffuso nella campagna toscana, mentre i guelfi adottarono l'opposto giglio rosso, che non esisteva in natura. Nonostante gli sforzi non si è ancora riusciti ad ottenere la tonalità desiderata. Ogni anno vengono mostrati i nuovi esemplari e vengono premiate alcune caratteristiche come la robustezza, la bellezza e naturalmente il colore. Nel giardino oltre alle piante in gara dell'anno in corso, sono conservati anche tutti gli esemplari premiati negli anni passati, fin dalla prima premiazione (il cosiddetto Premio Firenze) del 1957. È aperto al pubblico solo nel mese di maggio.”

 
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08.02.09

CRONACA DI UNO SPETTACOLO.....ANNUNCIATO!

20:15:20, Categorie: Immagini  
 

Cari amici è con grande gioia che voglio regalarvi un accurato e faceto resoconto di uno spettacolo della Compagnia del Tempo, che ho avuto il piacere di assistere, insieme naturalmente a mio marito, Renzo. La serata, purtroppo, non è stata clemente dal punto di vista meteorologico: pioggia insistente, come da diversi giorni ormai, ma poi ci siamo tutti riscaldati appena è iniziato lo spettacolo. Silenzio in sala, buio creato ad effetto, e finalmente dopo un po’ di ritardo, gli artisti si sa, si fanno sempre aspettare, ma questa volta necessario per permettere ai “dispersi” di arrivare in tempo, il sipario si è alzato e Christian Vertucci, dopo un saluto caloroso ai presenti ha introdotto il tema della serata: un revival sul varietà di qualità, ormai dimenticato e nella fattispecie un omaggio al grande Gino Bramieri. E fra sorrisi, applausi e sguardi sempre più curiosi prende il via lo spettacolo con una scenetta esilarante, parlata in siciliano, centrata sulla gelosia del marito, interpretato da Christian che con la sua innata simpatia e bravura tratteggia in modo eccellente il ruolo del marito geloso, coadiuvato da Maurizia Lucotti, credibile nella parte della fedele moglie, vestita di nero, con scialle rigorosamente nero in testa e castigatissima, per non suscitar la gelosia del marito e supportato dall’arrivo del dottore, interpretato da Enrico Giacomelli che darà vita ad una serie di gag, davvero divertenti, con la battuta finale della ricetta che il dottore prescrive alla moglie, Rosalia e che si capisce essere una lettera d’amore. E così la serata scorre velocemente fra cambi di scena, risate sempre più accese e musiche di sottofondo, intonate al tema dello spettacolo, una fra tutte: “Lui andava a cavallo”, cantata dal grande Gino Bramieri. Gli artisti non si risparmiano e danno il meglio di se stessi, si  cambiano con abile rapidità e senza alcuna pausa si ripresentano raccontando divertenti e famose barzellette ed il tutto cantando, muovendosi sul palco, mimando con cappellini colorati e strass dorati e cantando la canzone “Adulterio” e scendendo fra il pubblico a continuare la loro performance. Ed è stato un crescendo di risate e di caldi applausi che hanno accompagnato tutto lo spettacolo che si è sviluppato in altre due interessanti e belle scenette, quella del “Carcerato”, con sottofondo della canzone del mitico Alberto Sordi, nella quale Christian interpreta il figlio carcerato, Maurizia la madre, ladra che si professa innocente, ma che in realtà non lo è, infatti ruberà la borsa all’avvocato ed Enrico che fa il prete-avvocato. La scenetta è incentrata sull’interpretazione di Maurizia e sulla mimica sorprendente di Enrico, perfetto in quel ruolo. L’ultima scenetta è tutta giocata su doppi sensi ed equivoci che ha avuto un gran successo fra tutti i presenti, la storia si svolge in  una casa un tempo “casa di appuntamenti” e adesso studio di un dentista. Maurizia fa l’assistente del dentista, Christian un vecchio cliente che nulla sa del cambiamento e torna per intrattenersi piacevolmente con una ragazza ed Enrico che invece va per curarsi un dente. E’ una scenetta magistralmente interpretata da Christian e da Enrico che ne fanno un “piccolo concentrato di gag”  impossibile a raccontare, una risata dietro l’altra, va vista di persona per rendersene conto. Credetemi il tempo è volato e alla fine i “magici attori” sono tornati fra il pubblico, Christian si è messo al pianoforte e accennando note ad effetto, ha creato una bella atmosfera e con mia grande sorpresa…..ha annunciato il momento della poesia: Maurizia ed Enrico hanno così letto, anzi interpretato con enfasi alcune mie poesie. E’ stato un momento bellissimo ed emozionante, anche perché non era affatto previsto, hanno voluto farmi una sorpresa e ci sono….riusciti.  E' stata una serata per me davvero bella, divertentissima e soprattutto magica…. passata non solo in allegra Compagnia del Tempo….ma in dolce compagnia di “cari e veri amici”. E tutti insieme, dopo siamo andati a festeggiare e a mangiare divinamente in un localino, nelle vicinanze. Davvero una serata “da incorniciare”…..annunciata e splendidamente….terminata! Questo è il mio sincero e affettuoso “grazie” che voglio dire a Maurizia, Christian ed Enrico e che voglio condividere con voi tutti amici bloggers, e le foto che vedete, sono appunto momenti immortalati con gioia ed affetto da Renzo.

  
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24.12.08

LA MAGIA DEL NATALE

23:13:01, Categorie: Immagini  
   

Amici carissimi

fra poco più di due ore è Natale ed io sento un gran bisogno di condividere con voi alcuni miei pensieri, voglio vivere con voi la magia sublime del Natale, voglio regalarvi alcune dolci e belle foto scattate da Renzo che colgono ed evidenziano la bellezza delle luci festose, il senso profondo della venuta di Cristo a portarci una nuova speranza per far rinascere il nostro cuore e riprendere il nostro cammino verso la vita, seguendo l’invito ad accogliere la “luce” a fugare ansie, incertezze e quel senso di ansia e sgomento che purtroppo angoscia molti di noi. Questo è un Natale più “severo”, meno sfarzoso e consumistico di quelli passati e forse proprio in questo limite, in questa ristrettezza possiamo trovare il coraggio per guardarci dentro, per vedere con occhi “nuovi” che abbiamo bisogno di fare una coscienziosa analisi e ammettere che abbiamo voluto strafare, abbiamo perso il vero senso della vita e per riappropriarci del nostro futuro è necessario ascoltare il nostro cuore, è necessario aprirci all’altro e nel farlo dobbiamo proprio far rinascere l’Umile Bambinello dentro di noi, dobbiamo essere magici sognatori e come semplici bambini riscoprire le piccole e semplici cose, in fondo la vera magia del Natale è questa: AMORE SEMPLICEMENTE AMORE che in “carne e spirito” viene tramite Gesù come messaggio eterno e sublime di speranza, pace ed amore. E allora godiamoci nel silenzio e nel tempio del nostro cuore il sacro mistero del Natale che altro non è che dono infinito d’amore ed auguriamoci di riuscire a viverlo pienamente e a trasmetterlo anche all’altro nel segno della dolce e umile condivisione.

BUON NATALE di cuore a tutti voi cari amici del Magico Giardino da parte mia e di Renzo.

                                                                        

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03.11.08

MERAVIGLIOSO AUTUNNO

19:26:22, Categorie: Immagini e poesie  

Cari amici

siamo già a novembre ed ormai l’autunno sta accompagnando le nostre giornate, ormai grigie, un po’ umide, piovose e sensibilmente accorciate anche se la temperatura è abbastanza mite, almeno dove abito io, alle porte di Firenze, sì perché sapete sono proprio sul confine della mia natia città e solo per cento metri…..mi ritrovo ad essere residente nel piacevole e verde comune di Bagno a Ripoli e ironia della sorte forse ero destinata proprio ad abitarvi visto che già l’avevo ereditato nel mio cognome, curioso vero? E ritornando al discorso iniziale voglio dirvi che a me l’autunno piace per quel senso di riflessione, di calmo raccolto che la natura cerca ed ha necessità dopo aver saggiato e vissuto pienamente la stagione briosa, calda e spensierata dell’estate ed è così che noi, insieme ad essa, ci prepariamo ad un lento e profondo cambiamento, osserviamo curiosi gli alberi che si spogliano, lasciando cadere le foglie e prima di arrivare all’inevitabile e stecchito inverno rimaniamo stupiti e deliziati dai toni sublimi dei colori delle piante, delle foglie che maturano insieme ai dolci frutti, sono proprio di questo periodo i saporiti diosperi, da noi detti cachi, le gustose castagne, e che dire della succosa, dorata o rossa uva? E sempre in questa stagione si battono le olive, perché diano nutriente frutto nell’olio “novo” che credetemi è saporito e frizzante e sul pane abbrustolito, sfregato da uno spicchio d’aglio, è una specialità della Toscana, la fettunta, appunto e allora  amici miei non potendovi offrire un bel piatto da mangiare vi faccio ugualmente un bel regalo, le foto che Renzo ha scattato durante alcune passeggiate insieme a me e vedrete anche alcune stradine dietro casa mia e c’è anche la mia stupenda canina Gaia, sempre gioiosa, curiosa e pronta a saltare e a giocare. Buon divertimento e spero che siano di vostro gradimento.

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COME LE FOGLIE

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Come le foglie

saggiamo il vento

in voli esaustivi

di anime inquiete

a volte leggeri e imprevedibili

per esigenza d’assoluta libertà

che è sempre relativa.

Come le foglie

ci offriamo alla tempra

saggia e maestra del tempo

impariamo dalle cadute

a volteggiare silenti e liberi

prendiamo respiro dal soffio del vento,

perdendoci nel volo di zefiro malizioso,

godiamo dell’opportuna occasione di brezza

per tornare poi nuovamente umili e spogli

alla fonte del sublime

e supremo vagito di vita.

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15.08.08

VACANZE A POMPEI

21:54:57, Categorie: Varie  
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OMAGGIO A STELLA

( RECENTE AMICA…EPPUR ANTICA)

Miei cari amici

siamo ancora in tempo di vacanze, anche se le mie ormai sono già finite ed io prendendo spunto da un giorno di festa così particolare qual è il Ferragosto, (festa sacra e profana, per molti è un giorno di scampagnata e relax con famiglia ed amici, per altri è un giorno d’importanza religioso, L’Assunzione della Beata Vergine Maria, Madre di Gesù), voglio rendere un omaggio a tutti voi ed in particolare ad una cara amica Stella per me recente….eppur antica in quanto mi sembra di conoscerla da sempre forse perché ha un cuore grande e semplice ed anche perché io amo e credo nel valore dell’Amicizia e per me Stella incarna perfettamente il senso del nobile sentimento. Ormai credo che anche i sassi sappiano che sono andata a Pompei, dove abita, per conoscerla personalmente ed è stata una settimana davvero splendida ed entusiasmante. Ad onor del vero devo rendere omaggio anche ad altri due cari e speciali amici Stefania Rifici e Giovanni Grasso, ai quali mando un caloroso abbraccio, li ho nel cuore ed ho avuto il piacere di conoscerli personalmente in quanto partecipanti e finalisti insieme a me in un Concorso di Poesia “ Il Saggio” di Eboli, ma questo sarà occasione di un altro post, sarebbe troppo lungo raccontare l’evento, comunque voglio aggiungere che questo è il motivo che mi ha portato nella bella e calda terra della Campania e proprio ad Eboli ho trascorso due giorni intensi d’emozioni e di riconoscimenti letterari, ma questo è stato come dire una piacevole premessa, un gustoso antipasto di ciò che mi avrebbe aspettato in quel di Pompei. Non vi farò una telecronaca dettagliata, state tranquilli, ma ci sono alcuni aneddoti che meritano davvero di essere raccontati, innanzitutto Stella è stata sempre con me e Renzo, mio marito e ci ha dedicato il suo tempo prezioso, portando con sé un dolce tesoro, sua figlia Lea, dolce e piacevole scoperta, una tenera ragazzina e secondo Stella io e lei abbiamo fatto, come dire comunella, e ci siamo alleate in quanto “entrambe….fanciulline ed un po’ incoscienti”, ma che volete farci io….mi sento giovincella e anche se ho qualche anno sulle spalle il mio cuor è ancora bambino e vi confesso che io amo e mi trovo molto bene insieme ai giovani e poi sapete ci divertivamo a cantare, fatevi raccontare da Stella, mi ha definita la “poetessa rock” con sua grande meraviglia, mi trovavo d’accordo con Lea, mentre Stellina amava più la musica soft, ma in me ci son due anime e pur “scontrandosi” alla fine si amalgamano perfettamente. E immaginate in questa situazione quel che è stato costretto a sopportare il povero Renzo, il “poveretto” era con noi…..ahahahahahah…beato fra le donne e frastornato dalle nostre chiacchiere, intemperanze e persino dai miei canti, alla fine “isso” stava per diventare napoletano o pompeiano come meglio vi aggrada,  in effetti si trovava in ballo e doveva pur ballare ed è stato divertente veder mio marito in una veste come dire un po’ meno seriosa.Vi devo confessare una cosa, se restavo ancora un po’ io sicuramente avrei cominciato a parlare in napoletano, è così divertente l’accento e mi piaceva assai  la loro gestualità e già cominciavo a prendere una certa calata molto simpatica e verace. Ma ritornando al “clou della vacanza”, devo ammettere che Stella pure si è divertita, non smetteva mai i panni della mamma ed era veramente spassoso assistere alle battute veraci, agli scambi fra mamma e figlia, puro divertimento! E poi dovevate sentire Stella dare indicazioni a Renzo sulla strada da prendere, diceva: “Vai, dove ti porta la strada”, senza specificare se svoltare a destra o a sinistra e Lea a ridere e a prenderla in giro e così passavano le nostre ore in compagnia, a scherzare e anche a riposare, ogni tanto ci fermavamo a rifocillarci ed abbiamo veramente pranzato in ristoranti casalinghi e veramente ottimi. Devo dirvi che avere due accompagnatrici così non è da tutti ed io adesso posso affermare in tutta sincerità che questa vacanza è da incorniciare, rimarrà nel mio cuore e voglio ringraziare oltre che Stella anche la piccola e tenera Lea che si è prestata a venir con noi e ci ha fatto da “Cicerone”, andar con lei è una garanzia, ci ha portato a vedere gli Scavi,  magnifici e superbi, benché facesse un caldo afoso, pensate Stellina non aveva portato la bottiglia d’acqua e pure noi c’eravamo scordati di comprarla, alla fine non ce la faceva più,  aveva sete e allo stesso tempo si preoccupava per me, temeva che mi sentissi male per un colpo di calore, ma io ho resistito e alla fine mi ha detto che sono stata brava, ho camminato sotto il sole e senza lamentarmi….lei invece non ha resistito ed ha persino chiesto l’acqua ad una signora inglese, voleva sapere dove l’aveva comprata e seppur a gesti si è fatta intendere, alla fine abbiamo continuato l’itinerario sotto il cocente sole e giunti all’Anfiteatro….la pompeiana non ha resistito, si è seduta e mentre Lea c’illustrava le meraviglie del luogo, la “fetentona”…..ahahahahah rimasta all’ombra, seduta sul tronco di un albero, ha persino bevuto, non ha resistito e si è fatta dare un po’ d’acqua da una turista italiana, ci pensate ha porto le sue mani a conca ed ha semplicemente bevuto. Mitica Stellina! E quando noi siamo tornati indietro a raggiungerla e pensavamo di prenderla in giro, dicendole che avevamo trovato una fontanella, lei non ci ha creduto e ci ha detto ridendo che aveva un po’ placato la sua sete raccontandoci  il pittoresco siparietto. Questo è stato cari amici il clima che abbiamo vissuto ed assaporato ogni giorno tutti insieme e ce ne sarebbero tante di cose da raccontare ma ci vorrebbe sicuramente troppo tempo. Concludo dicendo che ho visto Pompei con occhi belli e diversi perché a farmela vedere c’erano una Donna vera ed una Ragazzina straordinaria e sincera, entrambe innamorate della vita e dei colori, di tutte le sfumature possibili, due persone uniche e particolari che danno con semplicità tutto quello che hanno nel cuore e non mi sbaglio a dire che oggi, nella realtà quotidiana, frettolosa e parca di sentimenti,  persone così sono da apprezzare con gioia e da tenere care e ben strette. E adesso godetevi pure le foto di quei bei giorni, sono solo un piccolo assaggio e spero che le vedrete con i nostri stessi occhi attenti e un po’….lucidi non solo per le risa ma anche per un sottile velo di commozione. Mi congedo non prima di dirvi che tornerò ancora ad intrattenervi e a raccontare altri piacevoli episodi, questo è solo un dolce anticipo, un caro e sincero omaggio a Stella, un’amica….”speciale”.

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07.07.08

LA VAL D'ORCIA

21:00:44, Categorie: Immagini  
 

Carissimi amici

le foto che vedete sono un freschissimo ricordo……appena ieri ero insieme a mio marito Renzo, l’autore del bel resoconto fotografico, in quei luoghi stupendi e credetemi ve li consiglio caldamente, specie l’Abbazia di San Galgano e l’Eremo di Montesiepi valgono da soli una visita nella stupenda Val d’Orcia che si trova proprio nel cuore della Toscana ed è una terra pulita, luminosa, prettamente agricola con squarci di paesaggio concedetemi di dire “poetici” che si snodano su una valle lungo la grande e antica strada Romea che un tempo l’attraversava, la Via Francigena che è il percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma e costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medioevale. I colori netti delle argille sterili o dei tufi dorati si dividono sulle colline, la vegetazione si fa scura attorno ai fossi e risale fitta sotto alle rocche o ai castellari, dispensando ordine alle file dei vigneti e alle schiere argentee degli olivi. E di fronte ad una varietà di morbidi paesaggi e di deliziosi contrasti di luce e di colori lo sguardo si perde estasiato e si può provare un senso quasi di smarrimento o di ansia o di dolce solitudine ma mai d’indifferenza. La Val d’Orcia è un continuo fuggire a perdifiato di colline senza un attimo di tregua e potete vedere da voi stessi la bellezza e l’unicità di queste “perle naturali”. Insieme agli scenari paesaggistici troverete anche altre immagini di una particolare cittadina San Quirico d’Orcia, comune in provincia di Siena di origini etrusche ed uno dei borghi più notevoli fra le strutture urbanistiche medioevali che ha mantenuto nei secoli i segni dell’antica importanza. Altra magnifica struttura medioevale è l’Abbazia di San Galgano, abbazia cistercense costituita dall’Eremo di Montesiepi e dalla grande Abbazia, ora completamente in rovina e ridotta alle sole mura. La costruzione dell'abbazia fu iniziata verso il 1220 e fu lunga: la consacrazione avvenne nel 1268 e segna l'inizio dell'arte gotica in Toscana. L'abbazia è stata costruita con pianta a croce latina a tre navate, per una lunghezza di 72 metri ed una larghezza di 21. L'abside termina con sei monofore ed un rosone che conferiscono a tutta la struttura architettonica uno straordinario senso di leggerezza ed eleganza. L'edificio è imponente e testimonia, così, la diffusione ed il grande seguito del culto di san Galgano. L'abbazia raggiunse, nel XIV secolo, una grande potenza, anche grazie alle immunità ed ai privilegi imperiali concessi ed alle munifiche donazioni ricevute. Di San Galgano, titolare del luogo, si sa che si festeggia il 3 dicembre e morì nel 1181 e che, convertitosi dopo una giovinezza disordinata, si ritirò a vita eremitica per darsi alla penitenza, con la stessa intensità con cui si era prima dato alla dissolutezza. La cappella fu edificata entro il 1185 sulla tomba del santo che era divenuto oggetto di culto popolare. Al momento della conversione, nel giorno di Natale del 1180, Galgano Guidotti avrebbe infisso nella roccia la sua spada, allo scopo di trasformare l'arma in una croce; in effetti nella Rotonda c'è un masso dal quale spuntano un'elsa e un segmento di una spada corrosa dagli anni e dalla ruggine, ora protetto da una teca di plexiglass. L'evidente analogia con il mito di Re Artù non ha mancato di sollevare curiosità e, ovviamente, qualche ipotesi ardita su possibili relazioni fra la mitologia della Tavola Rotonda e la storia di Chiusdino, borgo medioevale vicino ai luoghi dell’itinerario che vi ho descritto e che ha visto lo svolgersi della vita di San Galgano. Spero di avervi allietato e soddisfatto dandovi alcune piacevoli ed interessanti notizie, naturalmente ho dato solo alcuni cenni, ci sarebbe ancora molto da dire ma rischierei di dilungarmi troppo rischiando di essere pedante, comunque vi ringrazio di cuore per la cortese attenzione e mi auguro che le foto “parlino” ancor meglio del breve scritto.

   
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07.03.08

NEL CUORE DI DONNA

22:01:28, Categorie: Immagini e poesie  
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NEL CUORE DI DONNA

 

Nel cuore di donna

soffia sempre

vento d’amore,

vento pungente

di mimosa in testa

per non dimenticar

il sacrificio di oltre cento donne

nel giorno della lieta festa.

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21.12.07

UN NATALE DA INCORNICIARE

23:08:51, Categorie: Immagini  
 

UN NATALE DA INCORNICIARE

 

Miei amici azzurri e magici

ormai manca davvero poco si fa il conto sulle punte delle dita, pochi giorni e poi tutti avremo il nostro Natale da incorniciare con i nostri cari, chi lontano a trascorrere ore serene, chi più felice, chi meno, comunque tutti per un giorno e qualche spicciolo d’ora in più lontano dal solito tran-tran, lontano dalle nostre abitudini lavorative, finalmente si stacca la spina, anzi il cervello e mi auguro che a sciogliersi e a volare sia il nostro immenso cuore e allora a tutti voi, dolcissimi e cari viaggiatori e a chi mi conosce ed è venuto a respirar aria di festa ed anche a chi mi vede e non si ferma sulla mia porta, insomma a tutti anche a quelli che vorrei abbracciare e materialmente non posso farlo va il mio più caro e sincero augurio di Buone Feste davvero Speciali per tutti noi, che il Natale scenda nel nostro cuore e ci porti tutto quello che desideriamo e che purtroppo non abbiamo realizzato. Che sia un Natale di pace, amore, libertà e profondo rispetto per tutti specie per quelli che ancora hanno occhi e cuore chiusi, che scenda tanta neve di pace, neve a portar germogli e nuove radici per trasformar teneri arboscelli in frutti copiosi sani e belli, che sia neve d’Amor Divino a farci accogliere nella nostra anima il nostro caro fratello, sì proprio quello diverso, disabile, emarginato e calpestato che al solo nominarlo ci viene il groppo in gola. E’ questo il mio augurio che vorrei un giorno veder realizzato e allora….cominciamo noi nel nostro celeste e Magic orticello a seminar nuove e provvide parole e che cresca rigogliosa e sincera la pianta dell’onestà, e della vera amicizia quella che serve a farci sentire meno soli quella pianta senza la quale anche l’amore sarebbe meno ricco di lucenti fronde. Un abbraccio stellare e affettuoso a voi tutti indistintamente vicini e lontani rami di un’unica pianta chiamata Magic Moments.

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