RICORDI

16.11.10 | da Giovanni De Simone | Categorie: Poesia

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RICORDI

Bianco silenzio
di notti straniere
del nulla il core spauri:
il tacito respiro
fuga di venti sì cari,
il cader di morte foglie
passi leggeri e spediti
che ai ricordi vanno
Nella bocca
sapore d'altri venti,
negli occhi
colori di altri cieli,
nelle orecchie
voci di altri luoghi,
nel cuore
l'amore di sempre

Giovanni De Simone

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Amarezza

07.03.10 | da G.De Simone | Categorie: Poesia

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AMAREZZA

L’amarezza ha color rabbia
Il pensiero tocca la fine
La catasta dei sentimenti brucia
Le ultime fiammelle
muoiono in silenzio
Il fumo
annerisce il volto dell’amore.
Chiudo la finestra:
a che serve
bagnare il dito della speranza
nel fumo scolorito dei sogni

Giovanni De Simone

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L'alba furiosa

21.01.10 | da G.De Simone | Categorie: Poesia

L’ALBA FURIOSA

L'alba furiosa
strappa il lenzuolo della notte
dà voce e colori alla natura
e si allontana rincorrendo un gatto
nelle strade solitarie

il sole stiracchiandosi
esce da dietro i monti
un tuffo nell’azzurro
un altro nelle nubi
prima della solita menata

bau bau
un cane
stanco di rincorrere il gatto
morde il culo del tempo

Giovanni De Simone

(da “Traona – Bacio di sole)

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Sera di Febbraio

06.01.10 | da Giovanni De Simone | Categorie: Poesia

SERA DI FEBBRAIO

Finito è il lungo dì
e il sole si spegne
nel bruno aere retro i monti.

Febbraio pungente s’allontana
e le vie son più vive:
passi e parole non odi veloci
e lieve il vento agita le foglie.

Solo, entro le solitarie mura,
vicino al focolare,
resto a ricordare il caro volto
che gioia amar mi dona.

Neppure il sonno mi consola:
è notte e nel cielo la luna
vaga in cerca di riposo.

Giovanni De Simone 

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Silenzio Notturno

23.11.09 | da G.De Simone | Categorie: Poesia

SILENZIO NOTTURNO

La notte
stende su Traona
un fitto manto di velluto nero
e tace, tace.
Il suo silenzio
mi pesa sul cuore
quale rosa di piombo
allora invoco Eolo
che dorme un sonno duro:
è stanco di confessioni
simula di non sentire la mia voce
e si gira dall'altra parte.
Non mi resta che
contare le lucciole
e affidare ai sogni
le mie pene.

Giovanni De Simone

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Sera

24.10.09 | da G.De Simone | Categorie: Poesia

SERA

sotto il vecchio albero                              l’ombra va e viene

e il volo dei passeri

si fa sempre più radente

.

nel cielo

- fattosi  più  grigio-

la sera arriva

lentamente

.

ti prego

lascia la porta aperta.

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Lontananza

12.10.09 | da Giovanni De Simone | Categorie: Poesia

LONTANANZA

La notte crolla
davanti ad un'alba indecisa
Guardo passare le nuvole
e gioisco dello spettacolo
che l'autunno organizza:
gli alberi fremono
come giovani donne
e le foglie
- farfalle di tritezza -
vanno alla deriva.
Tu non ci sei,
Grida il mio cuore
e fa della testa tamburo
Ti devo vedere
è urgente
Prenderò l'aere
L'ansia rode il mio cuore
e il mio tremito
si nasconde dietro l'ombra delle foglie
La luce
ferita dalla lontananza
m'accompagna all'aereoporto.

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Traona, bacio di sole

10.09.09 | da Giovanni De Simone | Categorie: Varie
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TRAONA  Bacio di sole
Autore:
Giovanni De Simone
Editore: Edizioni Nuovi Poeti
Anno 2009
Genere: Poesia
pp.140    €15,00
ISBN  9  778 88 96255 27 8
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Sinossi
Amore, passioni, emozioni sono raccontate e celebrate in un viaggio colorato tra i luoghi del paese d’adozione: Traona. La parola diventa immagine evocativa in grado di lasciare nel lettore non cronaca, non notizia ma un espressivo testo poetico  che evoca e moltiplica nuove immagini. Queste  si aggregano  in significativi  messaggi dello spirito che liberano nello spazio personale  i sentimenti  più forti ed importanti.
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Premessa
Giovanni De Simone, poeta  traonese di sensazioni e di emozioni.
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Dotato di gran sensibilità interiore, Giovanni De Simone propone una raccolta di poesie che  rende evidente lo stato d’animo più intimo e puro.
I luoghi traonesi, che tanto l’hanno affascinato ed ispirato fanno da cornice con le loro memorie di ieri e d’oggi, ancora più vive, alle liriche che evidenziano la dimensione sia di felice esperienza di vita, sia di doloroso sconvolgimento dei piani dell’esistenza. Esse, infatti, ricche d’immagini di toccante fascino, sommuovono una massa di ricordi, di stati d’animo, di sentimenti e di sensazioni che come suoni si distendono in armoniosa musicalità, lasciando una gradevole percezione psicodinamica che fluisce e defluisce  attraverso i corpi scolpiti dalle parole “Il sole d’agosto cuoce le pietre”, “ solitaria arriva la voce dell’Ave Maria”.
Il canto di De Simone  è un canto puro, un linguaggio immediato, semplice ma ricercato, fatto di passi e rumori, di vecchie case e profumi di robinie, di volti intravisti o ben definiti, della realtà delle stagioni, d’immagini di pace o di sofferenza, d’avvicendamenti d’immagini di quella che noi chiamiamo vita…
E la sua bella Traona, la “Traona buona”, la “Traona donna e madre” è un raffinato intarsio di parole, pregne d’echi antichi e di  modulazioni moderne che la rendono ”il corpo totale di questa Terra”.
Chi scrive non ha inteso esprimere giudizi di natura estetica, ma descrivere le sensazioni e le emozioni  che ha provato leggendo la raccolta di poesie di Giovanni De Simone. Man mano che  gli occhi si sono soffermati sui versi del Nostro ho conosciuto Traona e ho scoperto concetti innervati di profondi sentimenti, immagini intessute da forza e colori, profumi, sensazioni forti, reali e d’autentica commozione.
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Recensione di Carmela Di Giovanni
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“Traona bacio di sole”, poesie scritte da Giovanni De Simone
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Traona, piccolo paese valtellinese, è fonte di gioia per il nostro autore che confida nei suoi luoghi e si lascia coinvolgere dai suoi paesaggi e profumi. Essi quietano il pensiero e pacificano il cuore dell’uomo De Simone così che l’artista che è in lui, vissute queste sensazioni, sente il dovere di descriverle e raccontarle in una poesia. De Simone celebra l’unione tra il suo animo ed il luogo ispiratore il cui spirito, vestito dei “monti ammassati fino al cielo”, vive “-dove il verde incontra l’azzurro-” e “carezza” dolcemente i “tetti d’ardesia” su cui “la luna scivola dolcemente”.
Chiamato dal borgo, il poeta ne percorre le vie e descrive il suo percorso figurandolo con le parole che, combinate tra loro dall’ispirazione, disegnano un ritratto dei luoghi amati. In questo viaggio, le poesie diventano tappe di un sentiero. Il lettore, partito dalla chiesa di Sant’Alessandro, s’inoltra nella Traona vecchia e, percorsa la via Vedesina, giunge fino a contemplare i paesaggi di Pianezzo e Belvedere, per poi sostare presso “la decaduta pieve” di Santa Apollonia“carezzata dalla corona dei monti” ed immersa in un “silenzio silvestre”. Da queste mete, egli vede affacciarsi “L’alba” e giungere “La sera”, per poi avvolgersi nel “Notturno traonese”. Per l’animo del poeta questa città è come una culla. Da qui egli aspetta “il giorno” che “si apre con i fragori del sole”; contempla la  luna che “tra monte e valle … si scioglie in tenui riflessi” per vedere, infine, “il vento dell’alba” che “spegne le stelle”. Una natura benevola lo accoglie mentre scruta “la luna” che “scivola sull’acqua dell’Adda” e “dietro il suo sorriso nasconde gli affanni del giorno”.
Possiamo distinguere, ora, due tipi differenti di lettore: c’è il lettore che già conosce Traona e le sue emozioni che, descritte dal poeta con le parole, vengono rivissute in forma letteraria. C’è poi il lettore che non conosce il paese e che, in accordo con gli stimoli che riceve dalla lettura, disegna nella mente un’immagine del piccolo borgo. In questo senso dovremo attribuire un valore speciale alle fotografie scattate da Marco Belli ed inserite nel volume: esse offrono la possibilità di visualizzare e calarsi con l’occhio, oltre che con le parole, nella realtà del luogo. In entrambi i casi, comunque, il lettore “sente” il mondo traonese secondo le suggestioni evocate dalla poesia e lo immagina seguendo le rime del poeta che, per ciò che concerne l’ambito lessicale, sceglie spesso come vocaboli i colori: il cielo su Traona è “rosso audace” e le “nuvole color rame”. I colori permettono al lettore di passare felicemente dalla dimensione verbale a quella dell’immaginazione: con delicato trasporto egli passeggia ora nella “Campagna”,  “tavolozza di terra bruna con chiazze dorate”; da qui contempla “le cime dei monti” che “graffiano di bianco l’azzurro carico traonese” per vedere infine giungere la notte che “stende su Traona un fitto manto di velluto nero”.
E così, in conclusione, restituendo in forma letteraria emozioni ed impressioni visive, De Simone, traonese d’adozione, omaggia il paese che lo ha accolto e che con poetico magnetismo lo ha attratto a sè. L’occhio “s’inoltra” allora in un “ondulato mare di verde” mentre l’animo riposa nella “quiete immensa della piana” dove scorre l’“Adda maestoso”…
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Recensione di Alberto Bonacina
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Desiderio

12.06.09 | da Giovanni De Simone | Categorie: Poesia

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DESIDERIO


Immagini sbiadite
sepolte tra i veli del sogno
scandiscono il tempo
di una rosa stretta sul petto.

petali di solitudine
profumano la notte e
la luna riempie il vuoto delle parole
con lunghi sospiri

il vento che conosce la pena
finge vergogna
e si nasconde dietro vecchie mura.

il cuscino è pietra dura
vorrei poggiare la testa
sul tuo morbido seno

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Scende la sera

29.05.09 | da magic [mail] | Categorie: Poesia

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SCENDE LA SERA

La luce
lascia spazio all'ombra
che con tenue dita
schizza rondini nel cielo
e offre rose di pace
alla digradante sera

sulle gradinate della valle
si stende il silenzio
ma sulla valeriana
- tagliata da flash di luce -
cantano ancora i motori

nelle case
lucciole di tv
danzano dietro le finestre
mentre tra i seni delle montagne
timida
s'affaccia la luna.

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