23.06.10
14.05.10
QUESTI POETI

Scoveranno un terreno
un giorno
questi strani ciarlieri
dove adagiare
le disfatte ossa,
dove le incomprensioni
saranno come vapore
che lento fumiga
fino alle più remote lontananze
ad appagar lieve
la bramosia loro di elevarsi ?...
Giungeranno mai ad un approdo
dove poter attraccare
in fine
quest'immane pazzia
che scarcera i cuori
dal rancore
dal disprezzo e dalla vergogna?
O saranno tutti imprigionati
in campane di vetro
ad attender di librare
il tocco ripetuto
d'ogni alito che tace
e chissà per quanto durata ancora
dimentichi
nella rovente oscurità della mente
esorteranno se stessi
ancora esaminati
come infermi e dementi...
Saranno solo voci
che deliberano
pensieri, concetti, considerazioni
supposizioni inascoltate
consapevoli
d'esser per sempre
rinchiusi in lager d'atroce silenzio ?
ma...nessuno
come questi poeti
vagliati come vanesi
e illusi naviganti di bordo
scrostano dall'anima del mondo
ogni intonaco della notte.
(C) Copyright
Paolo Musolino
Tutti i diritti riservati
22.04.10
A TE CONSEGNO

A MIA FIGLIA LETIZIA BATTESIMO
Domenica 25 Aprile 2010
Chiesa S. Elia Reggio Calabria
Signore, a Te consegno mia figlia.
E' nata nuova come pagina tutta bianca.
Nessuno vi scarabbocchi sopra.
E' nata col viso pieno d'anima.
Nessuno le rubi il sorriso.
E' nata, originale, unica, irripetibile.
Conserva sempre la sua mente per pensare
il suo cuore per amare.
E' nata piena di voglia di vivere.
Mai perda la gioia
di percorrere la vita.
E' nata aperta a te.
Nessuno le sbarri la strada,
nessuno le rubi la bussola.
E' nata preziosa.
Perchè più figlia Tua che mia.
Ora a te consegno , Signore
questo mio lucente bene,
custodiscila, amala
come sai Tu solo amare.
Padre mio e Padre suo:
Padre nostro che sei nei cieli
e in terra vivi
nel cuore nuovo
di ogni bimbo che al mondo doni.
Amen.
IL TUO PAPA'

06.04.10
RIDATEMI PROFUMO DI VIOLE

Se pallido
immerso col guardo
al soffitto volto
disteso sull'ombra greve dell'esistere
divorato dal torto e dalle offese
che l'anima e il cuor consumano
e non ci fosse un solo gesto da elargire.
Se la voce
abitasse altrove
e tardasse d'arrivare all'ugola ormai afona
e le membra
consumate dall'assedio dell'abbandono
paralizzassero perfino una carezza.
Se dunque
in questo "essere" dovreste scorgere la mia figura,
non insultate ancora la mia esistenza
con problematiche e incessanti supposizioni
ma...
statemi a fianco
parlatemi delle mie bambine
raccontate a me il lieve tocco del loro piede
sul terreno appena fresco
quando
per la prima volta percorsero la vita.
Ditemi delle mie piccole cose
dei miseri fogli
intrisi di sudore e inchiostro ingiallito
dall'odore acre di sigaretta.
Delle notti levate
divenute aurore silenziose
e cospargete la fonte
con colori ad olio staffilati
su candide tele che nessuno m'insegnò a dipingere
ma dai tratti e dai toni indovinati...
Non sospirate sull'infausta mia forma
ma rammentatemi così:
chino sulle mie metafore
e consegnatemi alle pareti delle mie cornici.
Parlatemi delle mie bambine,
si parlatemi di loro
anche se ormai cresciute...
Ditemi dei loro vezzi
delle risate
del loro amore
non rimanete muti
di quel silenzio che piano uccide
-troppo ha colmato gli archi della stanza...-
Consegnatemi piuttosto alle mie essenze
e ridatemi profumo di viole
così che lo spasimo
che la mente paralizza
possa trovar ristoro
e lasciatemi
seppur per un istante
illuderemi di non aver vissuto invano.
(C) Copyright
Paolo Musolino

21.03.10
LA TENUE SFUMATURA DELLA PAROLA

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E afferratami per mano
mi condusse
per mai sentiti corsi d'acqua...
Con pudico gemito
riparo munito
di fronde asciutte depose
perchè il piede non si bagnasse...
Bizzarro giaciglio
dunque consacrò
per un corpo che si consuma
a coprir distanze
a diroccar atroci le barriere
che uomini
e cose innalzano.
Futuro incerto,
befardo mi espose
ma giurò d'esser partorita
dal cuore
prima ancor
che concepita dalla mente.
La voce spiegò franca
qual soffio disperdente
che dalla gola trasale
a scovar
di una corolla di profumo spoglia
il celato incanto...
In un trambusto
lieve
la sfumatura tenue della parola
mi scosse
e di folle languore
infin il cor
l'anima
e la ragion mi prese.
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Paolo Musolino
Tutti i diritti riservati
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25.02.10
RAPSODIA

Ho spento
tutte le luci intorno
e acceso le stelle
di colore mio...
per meglio illuminare
la calda oscurità
della coscienza.
(C)Copyright
Paolo Musolino

08.02.10
GRANELLO DEL DESERTO

"RACCATTO"
Olio su tela 40x30
(C)
ART- Paolo Musolino
Quante ore invano consumate
a reperir giudizi
che sazino
nostra la sete di sapere...
Io poeta
dal cuor volubile e celato
non chiedo da dove
il male sia nato
e perchè sia giunto.
Spingerò piuttosto
appena un flebile balbettio
che ambiguo penetri
a carezzar
fitte le tenebre
di un mondo impazzito...
Steso sull'orma del mio peso
che m'avvolge
in spirali laceri alla deriva,
frantumerò
con genuina voce
le notti d'abbandono.
E se tenterai di far tacere
la mia parola
potrai levare del di me
il gemito che rintrona
nelle umide e tacite sere.
Potrai accecare
le mie pupille
e disarmante uccidermi.
Ma non ruberai mai
il mio cuore;
esso ti sfugirà tra le dita
e sarai per sempre
incapace a sorreggere
tra le mani
un solo granello di deserto
che persino
chiamo amore.
(C) Copyright
Paolo Musolino

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19.01.10
FIGLIE

Restare
per ore a notte
nel sonno ad ammirare.
Immergersi
nella tenue essenza
di gote di rosa plasmate.
Udire
nella lievità dell'attimo
ogni palpito farsi vita
e nutrirmi
per esistere
di tenui respiri...
(C) Copyright
Paolo Musolino

09.01.10
NOTTURNO

Ogni poesia è misteriosa;
nessuno sà intendere
ciò che è stato concesso di scrivere...
(Borges)
Al di sotto de la luna
tacita la terra
ora si scolora.
In briciole d'argento
il respiro
muta in voce
qual ideale implacabile
che scorge
di flebili note
tramatura lieve
oltre le galassie
che in ascolto stanno...
Il vibrar suadente
rapisce il tempo,
giace la durata di un istante
ma alle tenebre s'offre
per intatti serbare
secreti i pensieri.
Negli occhi sogni
costruiti nella notte
mutano in onde di mare infinito;
reggono il cuore in apnea
lasciando un segno
su tela mia bianca
dipinta e ridipinta.
Chopin inventa favole di suoni
appena sussurrate...
e in questo sottil velo
di fragile richiamo
mi perdo...
Grandeggia così
notturno il cielo:
che senza sfibrar
rimira assonanza di timida ebbrezza:
tacita poesia
che m'imbeve.
.
(C) Copyright Paolo Musolino
Tutti i diritti riservati
24.12.09
QUAL SEGNO D'AMORE ETERNO

In disparte resto
e a rimirar il cielo
silente siedo
eremita dal cuor di carne
dischiuso a questo tempo.
Nella tenebre
lo stupore scorgo ancora;
celato giace
nel talamo innocente di bambino.
Ecco si dona
e ora comprendo
quando
l'aurora s'alza
e l'ombra s'accende rivestita di sole:
è Dio che respira dopo la notte
qual segno d'amore eterno.
(C) Copyright
Paolo Musolino

BUON
VERO NATALE
DI CUORE
