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Ho pensato molto in questi giorni, riflettevo sulla vita, su come sia facile e allo stesso tempo complicato vivere. E’ facile se si pensa al meccanismo tecnico, basta respirare in fondo, nutrirci, alzarci, camminare, andare e scoprire quel che abbiamo intorno e fin qui non c’è niente di strano. Ma il complicato comincia quando scorgiamo che non siamo soli al mondo, il punto dolente sono a parer mio le relazioni: è lì che ci mettiamo in gioco, lì che siamo noi stessi, nudi e a volte non servono le maschere, gli altri prima o poi ci getteranno in faccia i nostri stessi limiti. Gli altri ci faranno vedere la realtà attraverso i nostri stessi specchi e credete a poco servirà fuggire, in fondo è facile rifugiarsi in noi stessi, non possiamo scappare, dove altro potremmo mai andare? Certo esiste anche il mondo immaginario, la fantasia aiuta ed è a volte un meraviglioso antidoto, ma poi dobbiamo far sempre i conti con la realtà che spesso, per non dire sempre, non corrisponde mai all’ideale che vorremmo avere e realizzare. Credo che noi tutti abbiamo a che fare ogni giorno con situazioni pesanti, ogni giorno ci scontriamo con l’ottusità delle persone, quanti problemi: sul lavoro, anche nella famiglia, fra i nostri stessi amici, con le persone a cui vogliamo bene e questi sono forse i nodi più dolorosi da sciogliere, perché ci coinvolgono emotivamente e razionalmente. Ecco, sono sempre le relazioni, il nostro reale problema, del resto l’uomo è un “animale sociale” e anche se sa di essere solo…..dovrà convivere, volente o nolente, con gli altri, anche chi vive ai margini della società, non può fare a meno di scontrarsi con la civiltà, incontrerà persone e sarà magari più libero da certi vincoli, ma dovrà pur sempre confrontarsi con la sua realtà….realtà d’emarginato, ma pur sempre realtà. E proseguendo il discorso sulle relazioni, voglio fare una precisazione: il mio è un discorso in generale e lungi da me di entrare nello specifico di una singola situazione. E’ solo una mia riflessione, spassionata e sincera e quello che scrivo è frutto della mia stessa esperienza. Quello che mi contraddistingue, che ho sempre cercato di fare con coerenza è quello di mostrarmi quale sono, naturalmente con i miei tanti difetti, ma quello di cui vado fiera è la mia capacità di andare sempre incontro all’altro, questo credo che sia l’aspetto che preferisco di me e quello che più mi fa star male è constatare l’indifferenza, il non rispetto dell’altro e la superficialità nell’affrontare le relazioni, anche quelle che forse hanno meno importanza e non danno quello che uno si aspetta dall’altro. Ed ho sempre cercato di comprendere l’altro, ho cercato di “calarmi” nei suoi panni, ho cercato di accettare l’altrui mondo anche se a volte mi è stato molto difficile farlo….ma poi ho compreso che non tutti lo fanno, che a molti non interessa granché, ad alcuni conta solo se stessi e a volte neanche se ne accorgono, vanno avanti per la loro strada e non importa se ciò vuol dire dimenticarsi di una persona cara, non importa se regalano sorrisi o “duri schiaffi”, l’importante è andare….andare e basta, senza neanche voltarsi, senza neanche pensare se hanno lasciato dietro sé qualcosa che poteva essere importante. E questo fa parte della sensibilità….naturalmente, ma può anche ricongiungersi al discorso sulla vita e perché no anche sulla magia della vita stessa. Avete mai pensato cosa rende veramente un cuore magico? Un tempo pensavo che magia equivalesse a fascino o a un mistero, ad un carisma particolare da invidiare, adesso credo che questo sia solo una definizione marginale. Un cuore magico non è un cuore che vive nell’ombra, non è un cuore che dà secondo il suo momentaneo umore, non è un cuore che si nasconde dietro i propri limiti, non è un cuore che ama secondo la sua misura, no è un cuore che….va oltre il suo “piccolo cuore”, è un cuore che sa che amare vuol dire donarsi, ed è disposto a mettersi sempre in discussione, è disposto a correre il rischio di sentirsi anche rifiutato e che nonostante tutto continua ad amare senza aspettarsi niente in cambio. Un cuore magico non è quello che fa incantesimi o stupisce l’altro con esperimenti strani, il cuore magico è un cuore che ama semplicemente e mette da parte il suo stupido egoismo, un cuore magico è quello di un fanciullo che a molti può apparire anche sprovveduto, ma che non teme niente ed è disposto a fare anche un bel salto nel vuoto e statene certi che se lo fa veramente con purezza….mai potrà cadere, l’amore lo farà volare e gli darà tutto ciò che necessita, lo ripagherà di tutte le delusioni e del dolore inevitabile che avrà dovuto incontrare. Questo io penso e non è naturalmente oro colato, né una verità assoluta, è solo un mio modesto parere e credetemi, potete anche non condividerlo, anzi mi farà piacere confrontarmi con altri punti di vista e lungi da me pensare che abbia voluto parlare del mio cuore….il mio è un cuore normalissimo, di magia ha forse quella “poca” che riesce a respirare quando dimentica di essere solo un muscolo e corre felice e libero come una rondine nel cielo meraviglioso della Poesia.

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Riflessioni a cuore aperto di Roberta Bagnoli