Sola

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2009-02-21

 …Non saranno mai  abbastanza gli  aggettivi necessari a sottolineare le grandi capacità di questa stupenda autrice di trasferire al lettore, e con la medesima disinvoltura, non solo magia, amore e mistero, ma anche la sofferta e intensa umanità della protagonista di questo racconto, con uno stile sciolto, scorrevole, ammiccante ed estremamente efficace,  riuscendo a dare, con sapienti pennellate, corpo e vita ad una storia che, dopo poche righe, diventa inevitabilmente  la “tua” storia.  

Robert Ewing

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 Sola
 

Nella solitudine bugiarda, ottenuta ingoiando due pasticche per un mal di testa che non c'era, passò in rassegna la platea del giorno dopo, e contò mentalmente i posti vuoti.
Vuoti come le pagine di un diario che non scriveva più. Ancora una volta: qualche applauso stentato, una serie di fughe veloci, e il silenzio polveroso del vecchio palcoscenico. Ormai l'insuccesso era così abituale, che non riusciva nemmeno più a farla piangere. Non sarebbe cambiato neppure con la TV.

Una TV locale, una stupidissima rete senza storia, e senza nome. Ma, per gli amici, e la gente del quartiere, era un evento. Il regista si era montato, e lei, prima attrice, si era preparata con impegno. Lei, che veniva da una famiglia di artisti squattrinati e falliti, costretti dalla vita ad accettare, più o meno consapevolmente, lavori squallidi per poter sopravvivere, aveva finalmente la sua grande occasione. L'unica, vera, reale opportunità che si presentava per uscire dall'anonimato. Poteva essere il momento del riscatto; non solo per lei, ma per tutta la famiglia, per gli amici, il gruppo unito fin dall'infanzia …

Ma la persecuzione antica aveva colpito ancora. Forse l'errore era stato quello di scegliere proprio la data del suo compleanno: avrebbe dovuto saperlo che mai uno era riuscito bene; data infausta e tante volte maledetta, ricordo di tristi giornate terminate fra lacrime di piccina.

Era cresciuta, e aveva dimenticato. Poteva essere un modo per riconciliarsi con il mondo, per appianare qualche piccolo screzio; una festa, una vera festa.

Poi erano arrivate le telefonate. Un trasloco, un problema con il marito; addirittura tre funerali. Incredibile, eppure era vero. Tre lutti nel giro di nemmeno una settimana. Tristi notizie da chi aveva il papà in ospedale, bimbi malati; e per finire la separazione improvvisa di una delle coppie più conosciute. Tutti questi amici non sarebbero venuti.  Altri non avevano neppure risposto. Troppo occupati, distratti, o del tutto indifferenti. Altri si erano mostrati visibilmente seccati; forse perché l'offerta di un biglietto scontato non sembrava un regalo, ma solo una richiesta di fondi. L'ennesima.

La foto per la pubblicità era venuta un disastro: scattata di corsa, mostrava impietosa i segni del tempo e della stanchezza. Andava distrutta, come si distruggevano poco a poco i brandelli di un'esperienza sempre più inutile. Il piccolo aveva la gara di nuoto, e naturalmente sarebbe andato il padre ad accompagnarlo. La figlia, ormai grande, non poteva certo perdersi l'appuntamento in discoteca con le amiche e il ragazzino.

Ancora una volta, una soltanto; fino al termine del contratto, che non poteva permettersi di sciogliere. Poi ….

Poi nulla.

L'anonima quotidianità sarebbe ripresa, sempre più sciatta, sempre più informe. Ma questa volta nessuno più l'avrebbe disturbata. Ormai era giunto il momento del silenzio. La sua foto, quella bella, di quand'era giovane, poteva aggiungersi tranquilla a quelle dei suoi antenati.

Un'altra generazione aveva fallito.


Rosella Rapa

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1. 14-03-2009 18:18

Carissima Rosella, 
non posso far altro che aggiungermi ai commenti positivi che mi precedono. 
Tanto sai volare alto con la fantasia quanto sai rimanere saldamente ancorata alla realtà. E qui l'hai dimostrato alla grande! :zzz
giovanna giordani

2. 26-02-2009 15:59

Stupenda descrizione di un fatto spesso purtroppo veritiero. 
Molto brava! 
Ciao
saly

3. 24-02-2009 14:59

Ancora una pagina da leggere tutta d'un fiato! 
Quando il fato si diverte a perseguitarci, non c'è via di scampo .... 
Bravissima
Sophia

4. 23-02-2009 15:55

Rosella carissima con questo breve ma intenso racconto hai dato una gran prova della tua bravura e non posso che aggiungere che sei "stupenda" e che mi hai davvero stupita. Bravissima per la descrizione ed il dramma reale che sei riuscita a rappresentare. 
Ti abbraccio caramente. 
Roberta ;) :roll :) :zzz
Roberta Bagnoli

5. 22-02-2009 23:45

Grazie Tinti! 
Colgo l'occasione per ringraziare anche Robert, per l'eccellente presentazione che mette a tutti i nostri lavori Dark, e Valentina che ci ospita sempre con tanta generosità e passione.  
CIAO a TUTTI. 
Rosella :zzz :zzz :zzz
Gwendydd

6. 22-02-2009 16:49

Ecclettica Rosella,ogni tuo scritto sorprende e denota la tua grande capacità di raccontare e di entrare nella testa e nel cuore dei tuoi personaggi.Questo racconto è tra i più belli,carico di malinconici tocchi.Brava. 
Ciao 
Tinti
tinti

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Magic of Darkness - Incubi e Deliri
Scritto da Rosella