L'uomo invisibile

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2009-04-30

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Dalla mia Biblioteca “Fantascienza d’altri tempi”

   

 “L’ Uomo Invisibile”

Autore                Herbert George Wells
Titolo                 L’ Uomo Invisibile
Prezzo                € 9,30
Editore               Mursia (Gruppo Editoriale)  
                        (collana Grande Universale Mursia. Letture)
Stampato           1998
Pagine               192
ISBN                  88-425-2271-6
Genere               Fantascienza
Traduttore          Giovagnoli Vancini M. G.
Introduzione        Ferrara F.

 

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Prima pubblicazione  1897


Credo che quasi tutti, giovani e meno giovani, conoscano l’uomo invisibile, la donna invisibile, e tutti i loro discendenti, travasati dal cinema ai fumetti e viceversa. Forse, tuttavia, non sanno che la loro origine è qui, in un romanzo del XIX secolo. Ed è FANTASCIENZA. Fantascienza pura e reale. Eccezionale, infatti, è la pagina in cui l’autore descrive le possibilità della rifrazione, come principio per l’invisibilità; poi, con vera arte d’esperto scrittore, fa in modo di non rivelarci per intero la “formula”. Non magica, ma assolutamente scientifica.

Avventuroso, filosofico, stravagante coinvolgente.

Per H.G.Wells, la fantascienza è una metafora, un simbolo per descrivere i problemi e le inquietudini che accompagnano i grandi progressi e i mutamenti di pensiero, che, nel corso della sua vita, (a cavallo tra il XIX e il XX secolo), iniziarono la loro corsa frenetica e inarrestabile. L’autore esprime chiaramente il proprio punto di vista: il solo progresso scientifico NON è sufficiente a migliorare la condizione umana su questa terra; è necessario che esso sia accompagnato da una consapevolezza cosciente di ciò che la scoperta in sé può significare.

Lo scienziato che scopre la formula dell’invisibilità, e la sperimenta su se stesso, ansioso di mantenerne il segreto, perde, insieme alla connotazione visibile d’essere umano, anche l’appartenenza alla “società” umana. Misantropo fin dal principio, si allontana sempre di più dai suoi simili, fino a desiderarne l’annientamento, la sottomissione. Nulla di buono potrà mai derivare da una scoperta tanto spaventosa, e tanto male usata: perciò la tragedia finale sarà inevitabile.

Come non portare la nostra mente a tutte le scoperte scientifiche e tecnologiche che, tuttora in rincorsa, dal XIX secolo ai nostri giorni, non hanno fatto altro che portare benessere, ricchezza e potere, concentrati nelle mani di pochi, mentre per altri si aprivano sconfinate epoche di devastazione e miseria?

H.G.Wells fu profetico, non tanto per le sue pur emozionanti avventure, quanto per la sua profonda filosofia. Nessuno ha finora scoperto la formula dell’invisibilità: ma il suo monito ci accompagna, sempre.


Un consiglio per chi legge il libro in questa edizione: saltate a piè pari l’introduzione, a meno che non abbiate almeno tre lauree, di cui almeno una in fisica e una in filosofia. La pomposità, le troppo dotte citazioni, le frasi complicate, mal si addicono alla prosa vivace e scorrevole di H.G.Wells, ottimamente resa da un’ottima traduzione.

FILM

Da questo libro è stato tratto, nel 1933, un film in bianco e nero, diventato un vero “cult” del genere horror (e non di fantascienza). Pur con vari cambiamenti, rende perfettamente lo spirito del libro, ed ha effetti speciali che colpiscono ancora oggi. Lo avremo mai in DVD?


Rosella Rapa

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Visualizza 7 di 7 commenti

1. 12-10-2009 15:57

brava rosella, leggerti è sempre un piacere.marcello
marcello

2. 07-07-2009 18:18

Grazie per i commenti!  
Io scrivo Fantasy e leggo Fantascienza, possibilmente datata. 
Ammiro le capacità d'immaginazione: e in questo sito ne trovo tantissime. 
Saluti a tutti. 
Fata Rosella :zzz :zzz :zzz
Gwendydd

3. 04-05-2009 16:13

Grazie della descrizione e dei consigli. 
Buon inizio settimana! 
Saly
saly

4. 02-05-2009 15:44

Bella ed interessante la tua analisi, cara Rosella, condivido il tuo pensiero spesso l'uomo scopre idee geniali, raggiungendo traguardi invidiabili, ma se in lui prevale il proprio tornaconto e lucro personale, le stesse scoperte perdono il loro essenziale valore. 
L'uomo è stupido e povero se rimane chiuso nel suo egoismo, ogni progresso dovrebbe essere usufruibile per tutti e non per i "soliti eletti". Senza condivisione l'umanità rimane statica. 
Ti abbraccio caramente e ti auguro un piacevole fine settimana. 
Roberta  
;) 8) :grin
Roberta Bagnoli

5. 02-05-2009 07:12

"Avventuroso, filosofico, stravagante coinvolgente", H.G.Wells! 
 
Ammaliante, come sempre, il tuo scrivere! 
Ormai lo sai che mi incanto a leggerti :)
Magic

6. 01-05-2009 16:11

Molto affascinante l'invisibilità! Certo che l'uomo, riesce ad usare a scopi malvagi, le più innovative scoperte, in particolare per fini bellici. Una efficace morale quella offerta dall'autore. 
Brava!:zzz :zzz  
Ciao! 
Maristella
Maristella Angeli

7. 30-04-2009 12:57

E' proprio vero,Rosella ,è storia affascinante,intrigante e sempre valida in ogni tempo.Anche il film e' grazioso.Poi ce ne sono stati altri piuttosto arzigolati e meno efficaci.Mi vien da pensare a quel Pierino l'invisibile di Rodari..Grazie amica. 
Tinti :)
tinti

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Scritto da Rosella