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2009-01-31 Un Libro e un Fiore. Stanotte ho fatto un sogno strano: lo scriverò cosi come viene, poesia, o brano. C'era un libro E c'era un fiore. Pieno di magie era il libro Pieno di colori era il fiore Strani oggetti uscivano dal libro, mutevoli colori uscivano dal fiore Parole e fate uscivano dal libro profumi e farfalle uscivano dal fiore. Che bello! Pensai, ma, all'improvviso Si mostrò una mano, orrenda, pronta a ghermire il mio bel libro, e il fiore. La mano era rossa, con lunghi artigli Stillava sangue, stava per cadere … !!!!! NO !!!! Gridai, e la mano si mutò in ghiaccio Si fece azzurra, trasparente, delicata. Poi il ghiaccio si trasformò in cristalli, I cristalli in fiori, e presero volare, Bianche farfalle dalle ali traforate come pizzi da mani antiche lavorati. "Che Bello, . dissi, Lo scriverò in una fiaba." Ma all' improvviso comparve un buffo nasone, rosso, con i baffi, ed un vocione. "No, non si può, è vietato !" "Allora, la scriverà mia figlia" "No, non si può, è vietato !" "la scriveranno i miei nipoti" "No, non si può, è vietato !" "Sai che ti dico? Mi hai seccato !" Con queste parole mi svegliai E sulla carta le lasciai. Sciocco nasone, lo sai: MAI una fiaba fermerai. . Fata Rosella . . .
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