Il profeta

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2009-04-07

 Un’ode alla perdizione, alla rassegnazione e all’estrema futilità del nostro essere umani.  Una visione malinconica di chi,  un tempo potente e saccente,  denuncia la sua e la nostra imperfezione come un oscuro presagio e un monito per il nuovo che stenta ad arrivare.  Straordinariamente bello e di grande forza, oh grande fatina!

Robert Ewing

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 Il profeta

Un tempo i profeti vivevano liberi, circondati dal rispetto dei semplici; onorati, a volte, quando il desiderio di conoscere il Divino era più forte del richiamo del Potere

Io ero un profeta.

Ero condannato a vedere, vedere oltre le porte chiuse, oltre i cancelli dell'eternità.

Ora il Nulla.

Osservo il Nulla, e non posso impedirmi di provare angoscia, sebbene sia consapevole che anche il mio Terrore, è Nulla.

Non vedo.

Continuo a ripetermi che forse il dono si è spento, affievolito; ma esso, implacabile, alza la sua voce.

Ed io vedo.

Vedo la fine, la morte e la putrefazione; vedo la nascita e la bellezza, vedo quanto sono e saranno effimere, costrette ad un inutile volo.  Vedo la gioia e la felicità dei giovani; la tristezza ed il grigiore dei vecchi. Vedo la cosciente rassegnazione di chi ha vissuto, e la sciocca dissipatezza di chi si affaccia sul mondo.

Ma oltre non vedo.

I cancelli sono chiusi. Crollano a terra in una nube di polvere, ed io sono cieco.

Io vedo il nulla.


Rosella Rapa

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Magic of Darkness - Incubi e Deliri
Scritto da Rosella