Il profetaUn tempo i profeti vivevano liberi, circondati dal rispetto dei semplici; onorati, a volte, quando il desiderio di conoscere il Divino era più forte del richiamo del Potere Io ero un profeta. Ero condannato a vedere, vedere oltre le porte chiuse, oltre i cancelli dell'eternità. Ora il Nulla. Osservo il Nulla, e non posso impedirmi di provare angoscia, sebbene sia consapevole che anche il mio Terrore, è Nulla. Non vedo. Continuo a ripetermi che forse il dono si è spento, affievolito; ma esso, implacabile, alza la sua voce. Ed io vedo. Vedo la fine, la morte e la putrefazione; vedo la nascita e la bellezza, vedo quanto sono e saranno effimere, costrette ad un inutile volo. Vedo la gioia e la felicità dei giovani; la tristezza ed il grigiore dei vecchi. Vedo la cosciente rassegnazione di chi ha vissuto, e la sciocca dissipatezza di chi si affaccia sul mondo. Ma oltre non vedo. I cancelli sono chiusi. Crollano a terra in una nube di polvere, ed io sono cieco. Io vedo il nulla. Rosella Rapa
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