Dalla mia Biblioteca “fantascienza d’altri tempi” La Macchina del TempoQuesto romanzo, profondamente filosofico, ed al contempo di facile lettura, può essere considerato il capolavoro di H.G. Wells. La trama è presto riassunta: con la sua straordinaria invenzione, il protagonista si spinge più di 800.000 anni avanti nel futuro, ansioso di trovare un’umanità incredibilmente più progredita della propria, superiore sotto ogni aspetto, sociale e tecnologico. Purtroppo per lui, gli si mostrerà una situazione ben diversa, suddivisa in due razze decadenti che ormai hanno ben poco di umano, figlie di una evoluzione/involuzione basata sui principi della peggiore disuguaglianza sociale. Tuttavia l’esploratore non si darà per vinto. Costruito tramite monologhi che si alternano, il romanzo è un vero capolavoro di arte narrativa, per chiunque ami i grandi classici, a dispetto della banalità moderna. La pagina puramente ed esclusivamente scientifica, in cui H.G.Wells descrive la sua teoria dell’universo, anzi della GEOMETRIA a quattro dimensioni, è straordinaria. Mancano le formule, ovviamente, ma i principi su cui è formulata sono assolutamente CORRETTI. Sarà vent’anni dopo, nel 1915, che Albert Einstein proporrà la sua teoria della Relatività Generale (il fondamento della fisica moderna), che descriverà scientificamente le proprietà dello spazio-tempo a 4 dimensioni. Non voglio svelarvi oltre né trama, né finale. Per me H.G.Wells è uno degli scrittori di fantascienza più completi, in quanto sa spaziare in campi eterogenei: storia, filosofia, immaginazione. Del resto, era sia scienziato, sia narratore. Ritengo “La Macchina del Tempo” adatto soprattutto a un pubblico maturo, e abbastanza colto da comprenderne tutti gli intrinseci significati. Lo schema narrativo richiede capacità di lettura d’ampio raggio. Ciò non toglie che possa essere letto anche come uno “strano” libro di fantascienza: nessuno, ancor oggi, ha inventato una macchina del tempo. E’ doveroso dare un parere anche sul volume. Questa edizione, molto economica, è ben tradotta, e presenta alcune semplici, ma ben fatte illustrazioni. La lettura è quindi gradevole, anche stilisticamente ed esteticamente. Come introduzione, pochissime righe condensano la vita e le opere dell’autore, senza errori. Chi desidera documentarsi più a fondo sul pensiero e sulla profonda formazione culturale di H.G. Wells, dovrà utilizzare altre fonti.
I Film
“La Macchina del tempo” è stato portato sullo schermo almeno tre volte. "L’ uomo che fisse nel Futuro" (1960) Come scrive un altro commentatore, anch'io sono abbastanza vecchia per aver visto questo film negli anni '60, o '70, non al cinema, ma in TV, in bianco e nero. Vederlo a colori lo rende più affascinante che mai. Tratto dal capolavoro di H.G.Wells, ne fornisce una interessante rivisitazione, mantenendo intatta una parte importantissima: il mondo degli eloi e dei moloch, depravazione assoluta del genere umano, giunto allo stadio finale in modo ben diverso da quanto Wells, (o il suo "inventore") aveva immaginato. Il finale è diverso da quello proposto dal libro, ma ne rispetta lo spirito. Wells, pur paventando tragiche conseguenze se l'umanità non avesse fatto buon uso delle grandi scoperte scientifiche del XIX secolo (il libro è del 1897) NON perse mai il suo ottimismo, e il desiderio di usare tutte le sue forze per poter costruire un futuro migliore. Bravi gli attori, anche se oggi sono per i giovani solo degli sconosciuti, eccellente il regista, effetti speciali che gli amanti dei vecchi film possono gustare appieno. Consiglio il DVD e anche il libro. Entrambi sono importanti pagine di Storia. E divertono. Il pregio di un DVD è che si può vedere e rivedere, magari con il libro al fianco. Dal libro sono prese solo la parte iniziale e il primo viaggio: la trama è fedele, come pure la resa dell’impressionante scenario del futuro. Il protagonista, non a caso, si chiama George: il primo nome di Wells. Il percorso nel tempo è reso magistralmente, attraverso scene particolari e fermate intermedie, che noi, realmente nel futuro, collochiamo con precisione, ma che H.G.Wells aveva effettivamente immaginato. La guerra fredda diventa la terza guerra mondiale, poi tutto scivola nel futuro impossibile, fino all’anno 800.000 e oltre. Tuttavia la fine è nettamente diversa, e ciò non rispetta l’idea originale di H.G.Wells. Inoltre, le sue profonde teorie filosofiche e sociali non trovano spazio nel film, realizzato in anni difficili; ma sono velatamente accennate. Interessante è la posticipazione del viaggio, dal 1895 al 31/12/1899: il cambio di secolo. "L’uomo venuto dall’Impossibile"
Questo film, del 1979, ma uscito in Italia all’ inizio degli anni ’80, è una fantasiosa e piacevole rivisitazione del classico romanzo “La Macchina del tempo” di H.G.Wells. Protagonista è lo stesso Wells, che deve utilizzare la sua “macchina” per inseguire nientemeno che il famigerato Jack lo Squartatore, che ha trovato un metodo infallibile per sfuggire alla giustizia del suo tempo: usare l’ultima invenzione del famoso scienziato. Capitati entrambi nella New York del XX secolo, vivranno una serie di inseguimenti e avventure, in cui Wells è aiutato da una bellissima ragazza. A differenza del film degli anni ’60, in questo viene dato ampio spazio a Wells per manifestare le sue convinzioni progressiste. Valide certamente negli anni ’80. Oggi … molto in dubbio. E’ curioso notare come i modi da gentiluomo Inglese d’altri tempi, rendano Wells piuttosto anomalo e spaesato, almeno all’inizio del film: ma la sua intelligenza e il suo genio d’inventore lo aiutano presto ad ambientarsi. Jack lo squartatore, invece, che qui è un medico (come a lungo si è ipotizzato) non solo si adatta facilmente, ma sostiene di trovarsi in un futuro assolutamente adatto a lui: la TV, con le sue scene violente, lo convince che l’umanità non è affatto progredita, anzi, continua ad uccidere con sempre maggiore determinazione. Finale a sorpresa, quindi da NON rivelare assolutamente. "La macchina del Tempo" (2002)
E’ l’unico film che ha lo stesso titolo del libro, e si propone come un “remake” in chiave più moderna dell’ormai datato "L’ uomo che fisse nel Futuro" del 1960. Un film Fantasy - Horror del 2005. Meglio ignorarlo, lasciatelo agli amanti del genere, che nulla conoscono della profonda filosofia di George Herbert. Certe rivisitazioni mi irritano: anzichè stravolgere un libro dai contenuti netti e marcati, perchè non fare un film totalmente nuovo? Forse perchè il titolo attira. Io preferisco calarmi un una vecchia Londra ormai scomparsa, e seguire le tracce dell'inventore un po' folle: ascoltando il suo racconto, senza piegarlo ai miei schemi mentali. . Rosella Rapa . 
. La Macchina del Tempo Titolo La Macchina del Tempo Autore Herbert George Wells ISBN 88-425-1416-0 Editori Mursia (Gruppo Editoriale) (collana Corticelli Tascabili) Prezzo € 6,30 Pagine 120 Illustrazioni disegni a tratto Pubblicazione 1993 Traduttore Carabelli P. Genere Fantascienza Prima pubblicazione 1895 . |