Hanno ucciso la Vecchia Cascina!

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2009-05-16

 ...anche abbattere antiche mura è uccidere.  E con esse,  il passato, i sogni e quanto ha fatto parte di te e della storia di tanti altri come te, sognatori malinconici a guardia delle tradizioni e della storia. Niente sangue e nessuna punizione, in queste deliziose considerazioni della nostra abilissima Rosella. 

Robert Ewing

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 Hanno ucciso la Vecchia Cascina!


In questo noioso paese-dormitorio dove la sorte mi ha costretta a vivere, ho sempre avuto pochi amici. Ma Lei, la Vecchia Cascina, era sempre là, al fondo di questa strada, con il suo antico muro in mattoni fatti a mano, i finestrini a forma d’ellisse, con le sbarre di ferro scurito dal tempo. Una ricca dimora per i bovini di una ricca famiglia del passato.

Certo, era un peccato vederla così in decadenza: sognavo spesso che, se fossi stata ricca, molto ricca, avrei potuto acquistarla, per trasformare le antiche stalle in deliziosi angolini in cui vendere solo oggetti d'antiquariato. Ed io mi sarei potuta vestire con un abito di fine '800, molto elegante.

Sognavo, certo, sognavo l'impossibile, ma è proprio questo che c'è di bello, nei sogni. Se li limitiamo, li forziamo a restare vincolati alla realtà, cosa ci resta? Nulla, meno che nulla.

D'improvviso accadde l'Incredibile: all'inizio dell'estate cominciarono a coprire la Vecchia Cascina con teli e impalcature. Finalmente! La nobile, antica Cascina sarebbe presto tornata ad essere importante, avrebbe persino dato un tocco d’eleganza a questo paese disperso e annoiato.


Quando tornai dalle vacanze, aprii la finestra che dava sul fondo della strada, e rimasi stupefatta. Scesi, e mi avvicinai per vedere meglio, perché non potevo crederci: l'antico muro era stato abbattuto, le stalle non esistevano più. Un prezioso, antico, irrecuperabile ricordo del XVII secolo era stato scientemente e deliberatamente distrutto. Attonita, mi presi tempo per osservare l'enorme buco scavato in quello che era stato il cortile di una nobile e rispettabile dimora di campagna; grande, maestosa, carica di ricordi e di sogni. Appena giunta da un paese in cui gli edifici che loro chiamano "antichi" sono rispettati ed onorati, un paese che festeggia con tripudio i suoi 400 anni Storia, mentre noi scordiamo le nostre migliaia, rimasi letteralmente sconvolta.

Per anni e anni la mia vecchia amica mi aveva raccontato la sua storia, il suo antico splendore, le tante vicende svoltesi tra le sue mura, e la sua triste decadenza. Ora, non potrà farlo più. Mai più.

I box in cemento che già si stanno delineando, serviranno per le auto di chi abiterà nel nuovo condominio. E questo lo hanno chiamato pomposamente "restauro".

Non si piange per un muro abbattuto. Perché? Perché non posso piangere, non posso gridare al mondo intero che questa è una vergogna, uno scempio, un disastro? Perché ci sono guai più importanti nel mondo, la guerra, le malattie, la fame, gli uragani ...

Ma anche abbattere le Antiche Mura è uccidere. Uccidendo il nostro passato uccidiamo noi stessi; negando il rispetto a ciò che ha un valore intrinseco, non possiamo pretendere di insegnare a nessuno il rispetto per le proprietà comuni.

Cosa sto pensando, cosa sto scrivendo? Sono le parole di una persona che ragiona, non le fantasie di una sognatrice!

Già. Hanno ucciso la Vecchia Cascina, ed insieme a lei hanno ucciso il mio sogno.

Addio, amica mia. Spero di potermene andare prima di vedere l'orrore che occuperà il tuo posto. Spero di poter tornare nella mia città, dove ora, finalmente, le vecchie mura sono amate e rispettate: hanno fatto persino dei pavimenti in vetro per mostrare le fondamenta dell'antica città romana, senza danneggiarle. Tornerò a camminare per vecchie strade, ad ammirare i negozi, e ad aspettare la nebbia. L'amica nebbia non mi tradirà, ed io potrò continuare a scendere gli scalini del tempo, e ad incontrare i vecchi amici. Emilio, Vittorio, Eugenio, Filiberto, Guido, Carolina, Adelaide .... e tanti altri. Sono simpatici, quando scendono dalle loro statue, o escono dalle targhe agli angoli delle strade.

Devo andare, si fa tardi. Quando non c'è la nebbia, o la pioggia, per noi sognatori resta solo la Notte. E' per questo che di notte non dormo mai: apro le finestre, e sogno.

Addio, Vecchia Cascina. Almeno tra i miei sogni, un posto per te ci sarà sempre.


Rosella

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Magic of Darkness - Incubi e Deliri
Scritto da Rosella