Il Fantasy: 8 - I Celti

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2009-05-26

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 Un Popolo rimasto "al di fuori": i Celti


Prima di parlare dei loro testi, mi sembra giusto parlare un poco di un popolo quasi dimenticato, almeno da noi italici: i Celti.

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La diffusione dei Celti in Europa all'epoca dell'apogeo della loro civiltà (III secolo a.C.) [Fonte:Wikipedia]


Nostri antichissimi antenati, arrivarono ad occupare quasi tutta l’Europa pre-romana: arrivarono persino in Turchia, dove alcuni di loro si stabilirono, passando alla storia come “Galati”. Poi l’inizio della decadenza, che trova le sue ragioni in un modo di vita ormai sopraffatto dalla praticità degli antichi Romani, e dalla loro forza militare. Suddivisi in tribù, legate da complicati legami di parentela, i Celti erano destinati  a soccombere:e così fu, nonostante il valore di alcuni capi che tentarono di riunire e rappacificare tra loro, gente rissosa, sempre coinvolta in guerre fratricide.
Eppure, molto della cultura celtica è arrivato fino a noi: asseragliati in Irlanda, Galles, Scozia e Bretagna, hanno portato fino ai nostri giorni il ricordo del glorioso passato.
Inoltre ci sono le opere:

• Il Mabinogion, raccolta poetica di leggende gallesi.
• Le avventure di Cu-Culainn, eroe irlandese: dove troveremo elementi fondamentali della struttura Fantasy dovuta ai Celti
• Le avventure di Fionn Mc Caul, in cui fiaba e leggenda si mescolano senza problemi.

Vi parlerò brevemente di questi poemi; ma prima devo fare qualche accenno alla religione celtica, e alla loro NON-mitologia.
A differenza dei greci, e dei romani, i celti non elaborarono una mitologia esclusivamente antropomorfa: la loro religione era essenzialmente spirituale, anche se taluni dei, i più importanti, avevano un nome. Dobbiamo al loro conquistatore, Giulio Cesare, i primi accenni a questa religione, che, per la sua unicità, stupì non pochi studiosi, anche moderni. I celti NON avevano paura della morte: per loro, era solo un passaggio, che li avrebbe condotti in altro regno. L’Annwn, poco diverso dal loro mondo abituale. Altro regno magico, parallelo a quello mortale, è il Sid, dimora di Dei e di Fate: antenati degli Elfi, termine introdotto in  tempi più recenti.
Torniamo al Fantasy: proprio grazie alle loro credenze religiose, trasformate successivamente dai cristiani in leggende, dobbiamo ai celti molti elementi fantastici: le Fate, i Druidi (uomini e donne), i Folletti, i Maghi, le Streghe, (la più famosa è la Banshee) il passaggio tra i Regni e, cosa non trascurabile, le Eroine.
Già. Fra i celti, centinaia di anni fa, la parità tra uomini e donne era un dato di fatto. Le donne erano regine, guerriere, sacerdotesse, curatrici, artigiane; potevano decidere del loro proprio destino, esercitare una professione, essere protagoniste in eventi importanti, divorziare, scegliere mariti e amanti.
Mi rendo conto di aver parlato più di storia che di fantasia: ma era necessario. Solo comprendendo la profonda interconnessione tra la vita in questo mondo, e la vita nell’aldilà, il modo fatato, si può comprendere l’importanza che i celti hanno avuto nel formarsi del Fantasy moderno. Per i Celti, i mondi mortali e fatati non erano rigidamente separati: il passaggio dall’uno all’altro poteva avvenire in qualsiasi momento, senza nessuna particolare formula magica. Umani e Fate potevano sposarsi, avere dei figli. Questi sono elementi che avranno una notevole influenza sul Fantasy moderno, soprattutto nei paesi ancor oggi gaelici.

Torque in argento massiccio. Il torque, (in latino: torques) era un ornamento a forma di collare rotondo, più raramente un bracciale, solitamente d'oro o di bronzo, talvolta d'argento, usato dai Celti. Questo ornamento era un elemento di spicco nel patrimonio di chi lo possedeva. [Fonte:Wikipedia]

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Il Galata Morente, statua romana rappresentante un guerriero celtico sconfitto con il collo ornato da un torque; da notare i baffi e l’assenza di barba, tipici dei celti; è conservata ai Musei Capitolini di Roma. [Fonte: Wikipedia]

Dai Celti abbiamo poi ereditato una festa, tipica della tradizione anglosassone, ed ora popolare anche da noi Halloween, la notte delle Streghe e degli spettri.


Anche questo, gentili lettori, è il FANTASY.

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Gwendydd (Rosella Rapa)

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Saggi sul Fantasy - Il Fantasy
Scritto da Rosella