| |  Pique nique Chi non ha mai fatto una scampagnata, alzi la mano! Quasi tutti, da piccoli o da grandi hanno provato l'ebbrezza di un pranzetto sui prati. Se poi si tratta del Lunedi dell'Angelo, allora è quasi obbligatorio. Vivendo nei pressi della Foresta Umbra, i miei genitori erano soliti fare delle gite nei boschi, e cosi ben presto imparai ad apparecchiare le panche di legno massiccio delle aree riservate all'uopo per il PICNIC. Dice testualmente Wikipedia: PICNIC: L'etimologia del termine va attribuita al termine composto Piquenique, che in un francese arcaico abbina "pique" (prendere, rubacchiare) e "nique" (oggetto di poco valore). Il termine sembra si sia cominciato a diffondere alla fine del 1600 ed inizialmente si riferiva alla frugalità dell'evento. FRUGALITA'!!! Che termine meraviglioso, poche cose, semplici, appunto di poco valore, che esulano dai riti imposti dal pranzo tradizionale, vale a dire: niente sottopiatto, piatto piano, piatto fondo, saliera possibilmente raffinata, tovagliolo in tessuto, bicchieri col piede ecc, ecc. Per mia madre il termine Frugalità non esistiva nel vocabolario e a niente valevano i borbottii di tutta la famiglia quando la sera prima del famoso Picnic, si preparava tutto l'occorrente per la gita. Si iniziava dal cesto, casa mia pareva un negozio di cesti, ce n'era di tutti i tipi, alti, bassi, larghi, stretti, di forma ovale, tondi, quadrati, rettangolari, romboidali, e perfino a trapezio che a me veniva la voglia di fare un triplo salto mortale con due capriole e quattro avvitamenti, pro desperatio. Dopo un'ora circa, mia madre aveva finalmente scelto il tipo di cesto da riempire e si iniziava il rito: i piatti di plastica purtroppo non ancora li inventavano (che ce volete fa', so' datata io), quindi bisognava portare quelli di casa, incartarli uno ad uno, piatto piano, fondo, piattino da frutta e posizionarli nel punto esatto che lei indicava. Poi toccava ai bicchieri e qui io mi divertivo: nonostante la mia datazione, a quei tempi c'erano già dei bicchieri stranissimi, richiudibili, bastava dare un colpetto e il bicchiere per magia si componeva, il mio passatempo preferito era dare colpi ai bicchieri, apri e chiudi, chiudi e apri, fino a che puntualmente ne rompevo qualcuno; ma mia madre era insuperabile anche sui bicchieri, lei portava sempre di scorta anche quelli in vetro. La saliera e l'oliera erano indispensabili e doveva esserci proprio tutto, compreso aceto, origano, pepe rosso, pepe nero, si sorvolava sul rosmarino che in quel sottobosco cresce per ogni dove. Non una saliera qualsiasi di moplen (che già l'avevano inventato), ma quella in vetro e legno decorato, che sulla tavola fa figura, diceva mia madre. Poco mancava che ci portassimo anche due candelabri, più figura di quelli?? Per le posate era obbligatorio portarle tutte: compreso il cucchiaio che non si capiva a che dovesse servire, e la forchetta da dessert nonostante per dessert avevamo un bel ciambellone che si mangiava rigorosamente con le mani. Non dimentichiamo la tovaglia e i tovaglioli in parure, mica di carta!!!! Guai a scordarli, pena si tornava indietro a prenderli. E dove li mettiamo sgabellini, sedie a sdraio, stuoini, l'immancabile pallone, la corda per saltare, e l'insostituibile thermos col caffè caldo? Dimenticavo le bevande!!! Tutte le bottiglie dritte come soldati, in un secchiello di moplen pieno di blocchetti di ghiaccio. Ero stanca già prima di partire, ma al pensiero di quel capolavoro di lasagna e l'impareggiabile parmigiana cucinate da mia madre, il cuore mi friccicava come le bollicine dell'acqua Idrolitina, a proposito, la ricordate vero? * * * Nel 1959 la famosa casa che produceva la polverina da introdurre nella bottiglia d'acqua per renderla frizzante, scelse il cantante napoletano Aurelio Fierro per uno spot di Carosello. Era uno dei primissimi concorsi a premi di prodotti commerciali in tv: E' arrivato il signor Pietro/ è arrivato stamattina/ è arrivato coi milioni/ del concorso Idrolitina/ senza sosta tutto l'anno/ è una pioggia di milion/ se la sorte vuoi tentar/ bevi sempre Idrolitina! Ciao miei cavi....è stato un vevo piaceve...... Monella Star* 
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