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Rosella Rapa Stampa E-mail
16-01-2009
Pagina vista 199    

Merlino (telefilm)

 

 

 Da qualche settimana, è arrivato, in prima serata, un Telefilm che non potevo lasciarmi scappare: Merlino (The Adventures of Merlin). 

Accanto a mia figlia mi sono piazzata davanti alla TV. Ma… E’ bastata una scena per farci scattare in piedi: che idiozia è mai questa? Non c’è assolutamente alcun rispetto per il nostro eroe. Questa serie non ha nulla che fare né con la leggenda codificata dai testi del basso medioevo, né con le verità storiche recentemente acquisite. Eppure, come ipnotizzate, siamo rimaste a seguire tutta la puntata.

Come mai? 

I nomi di Artù e Merlino sono, ancor oggi, una garanzia di successo. Se avessero chiamato i protagonisti Armando, Mario, Marisa e Gina, sarebbe stato lo stesso, ma nessuno se ne sarebbe interessato. Invece, sfruttando un filone che ha seguaci in tutto il mondo, si è certi di catturare l’attenzione. Anche se si parla di tutt’altro, o si inventa di sana pianta una storia completamente nuova e diversa.

 

Accettata questa necessità di piegarsi alle leggi del mercato televisivo, cosa resta? A mio parere un buon prodotto.

 

Il tema della serie è molto attuale e significativo: Merlino, (giovanissimo mago dai poteri straordinari) e Morgana (figliastra o figlia adottiva del re Uther Pendragon) devono in qualche modo trasformare il principe Artù (giovane, bello, viziato, arrogante e presuntuoso) in un uomo capace non solo di regnare, ma di ristabilire la giustizia. Poco per volta, puntata dopo puntata, si nota chiaramente il cambiamento di Artù.

E’ preannunciato per tutti un grande destino, ma sarà necessario attendere la fine della stagione per conoscerlo.

 

L’ambientazione è accuratissima: La ricostruzione del castello di Camelot segue le tavole di uno dei più grandi disegnatori della storia del fumetto: Hal Foster, autore di Prince Valiant (credo ormai del tutto dimenticato in Italia, un vero peccato). Gli abiti, l’ambientazione, i particolari (libri, boccali, gioielli, candele, armi e armature) sono assolutamente fedeli a quanto oggi sappiamo dell’epoca in cui la serie è ambientata (XII – XIII secolo). Gli effetti speciali sono straordinari, trattandosi di una serie televisiva: sono al livello dei film più prestigiosi. Spettacolare il Drago, paurosi gli effetti della Magia Nera. Le trame di singoli telefilm, e il filo che li unisce, sono ben congegnate, fantasiose, creative, e propongono sempre una morale.

 

Infatti, ciò che mi ha favorevolmente impressionata, non è la ricercatezza e la precisione della ricostruzione d’insieme. Questa serie ha dei “contenuti”, come si usa dire. I valori positivi (intelligenza, saggezza, bontà, abnegazione, amicizia, rispetto per il prossimo) sono messi in luce senza reticenze, mentre le accezioni negative (malvagità, pregiudizio, ignoranza, inganno, spergiuro) sono vituperate e, non appena possibile, punite e distrutte.

 

Un Fantasy classico davvero godibile, quindi, adatto anche a ragazze/i e bambine/i (bollino verde approvato), che può riunire davanti alla TV tutta la famiglia.

 

Basta ricordare che con il vero King Arthur (storico o mitico) non ha assolutamente nulla in comune. Cito un particolare significativo: la ragazza innamorata di Merlino è la serva (non damigella, non cameriera, proprio “la serva”) di Morgana, e viene chiamata Gwen, (pronuncia Gven o Guen) diminutivo di Gwenwywar (Guenvifar). Il nome gaelico di… GINEVRA, che viene sfacciatamente tradotto in Italiano a partire dalla IV puntata. Più chiaro di così!

 

Auguro a tutti una Buona Visione!

 

Rosella, gennaio 2009  

 


Pubblicato in : , Recensione film

Commenti utenti (7)
Postato il giovanna giordani, 19-01-2009,
Mi dispiace proprio di essermelo perso! 
Mi è piaciuta molto la tua recensione Rosella perchè hai saputo far risaltare la parte più importante della "rappresentazione" e cioè il messaggio che la stessa intende far pervenire agli spettatori. Un messaggio che invita a combattere le forze distruttrici del male con tutti i mezzi disponibili. 
Oserei dire che il Fantasy è una rappresentazione "soft" della realtà in cui l'uomo "reale" si trova a vivere.  
Ma nel fantasy tutto può succedere purchè alla fine vinca sempre il bene (la lealtà, l'amicizia, l'amore vero)! 
E i giovani possono imparare divertendosi e fantasticando! 
E questo può valere anche per gli adulti! 
Ma, purtroppo, sono ben altri i modelli in circolazione! 
Complimenti Rosella! W il Fantasy!  
Giovanna
 
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Postato il Silvana Stremiz, 18-01-2009,
Io non amo il Fantasy lo sai, tu sei una delle poche persone che mi invoglia a guardare e leggere Fantasy
 
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Postato il Gwendydd, 17-01-2009,
Carissime Roberta e Tinti, Grazie per la vostra fiducia, ma...  
:roll Il Fantasy resta sempre un genere a sè, può piacere o essere detestato; soprattutto in un film il giudizio è molto soggettivo. A me (lo sapete) piace da impazzireeeee :eek :upset :zzz :eek :upset :zzz , e, nel Fantasy, Arthur è il mio eroe; ma, in questo caso, si tratta pur sempre di un filmino per ragazzi. Noi abbiamo ancora l'angolo bambino nel nostro cuore, non è vero? :grin :grin :grin  
CIAOOOOOOOOOOOOooooooooooooooo ................... 
Fata Rosella :zzz :zzz :zzz la più pazzerella
 
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Postato il , 17-01-2009,
Anch'io seguo, insieme a mia moglie, la serie di Merlino, a dire il vero più per farle compagnia davanti alla tv che per altro. Ma, onestamente, non condivido l'entusiasmo. 
A prescindere dall'ambientazione e dalla "storicità" (alla fine, secondo gli storici, è probabile che Artù ed i Cavalieri della Tavola Rotonda non siano mai esistiti) del filmato, a me sembra un fumettone buono forse per la tv dei ragazzi di qualche decennio fa. 
Ma forse, se posso essere maligno, ciò che piace a te ed a mia moglie è sopratutto il fatto che tutti i protagonisti, a parte il precettore di Merlino, siano dei bei ragazzi. 
Un saluto con affetto e simpatia 
Sandro
 
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Postato il tinti, 17-01-2009,
Ecco fata Rosella che con la sua polverina magica ti invoglia a guardare ..non me lo lascio scappare perchè mi fido! 
Ciao 
Tinti
 
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Postato il Roberta Bagnoli, 17-01-2009,
Carissima Rosella non ti conoscevo nella veste di critica televisiva....ma che lo dico a fare, sei o non sei la nostra dolce Fatina? Nessuno meglio di te può dare giudizi storici e fantastici sul mondo di Camelot e quindi mi fido di quello che dici e seguirò con attenzione la suddetta serie, devo dire che mi era sfuggita, ultimamente guardo poco la televisione, mi annoia. Ti abbraccio e ti ringrazio del prezioso suggerimento, buon fine settimana.....dolce Fatina. 
Roberta ;) :grin
 
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Postato il miriam, 17-01-2009,
ti ringrazio di questi chiarimenti storici. Io non ho seguito la serie e perciò non posso aggiungere nulla a quanto dici, ciò che posso dire è che vorrei più onestà intellettuale. Perché non fare lo stesso telefilm usando nomi di personaggi inventati, narrando un fantasy nuovo che solo prendesse spunto da vicende storiche? Ma in epoca di grande fratello, possiamo davvero pretendere tanto??? :x  
Miriam
 
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