| 20-01-2009 |
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MemoriaGravido ancora è ventre di miti in marcia impeto di vessilli clowns vigliacchi taghettanti bestie. Trasborda d'ipocrisie plasmate in benevolenza marcia falsa pietas in occhi ciechi di carnefici in vanto di diritto. Racchiusi in file ordinate di gabbie osserviamo lassi realtà deforme in specchi inondati di violenza e sangue. mentre scorre morte e ancora morte. Siamo vivi e presenti e allora volgiamo il capo indietro a chi non è morto invano.
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