| 12-05-2008 |
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Pagina 1 di 2 Una Graziosa fanciulla - prima puntata Il paese era in fermento : la piccola fiera del plenilunio era un avvenimento, per il Borgo Maggiore, per i cascinali dei dintorni, e persino per gli abitanti dell’ antico castello sulla collina, con tutte le sue dipendenze, le torri e le nuove casette sorte via via sempre più distanti. Nella vasta zona pianeggiante dedicata un tempo soltanto alle tende dei Signori in cerca d’ emozioni in armati tornei, ora si radunavano mercanti, musici, giocolieri, acquirenti, viaggiatori e vagabondi d’ ogni sorta.Tra gli altri, si distingueva un bel giovane in abiti rossi, con morbidi riccioli castani che scendevano appena sulla fronte e sulla nuca, ridenti occhi grigi ed un sorriso che incantava grandi e piccini : con la bocca aperta e gli occhi sgranati ascoltavano le allegre canzoni che con abilità e vero talento egli sapeva trarre dal suo liuto, accompagnato dalla chiara magia della sua voce. La sua allegria, la gioia di vivere, la bellezza che scorgeva nel mondo erano espresse tanto bene in quelle canzoni vivaci e dolcissime ad un tempo, da risultare più che contagiose, ed ogni finale era accompagnato da applausi, nuove richieste e monete grandi e piccole che s’ accumulavano discrete e gradite accanto al fagottino posato a terra dal quale spuntavano un flauto ed altri strumenti musicali.Al termine dell’ ennesima canzone il menestrello si fermò per riprendere fiato, e per sua fortuna la campana della Torre suonò per tutti l’ ora della cena : un poco dispiaciuti, bimbi, fanciulli e genitori salutarono e s’ avviarono verso casa. Il giovane ringraziò e si rivolse ai più piccini :- Vi aspetto di nuovo al primo calar del sole : e ci sarà una sorpresa ! – Una bella ragazza con la camicetta un pò scesa ammiccò : - Che tipo di sorpresa ? – - Spiacente cara. - le sorrise lui. – E’ per i bimbi. – La ragazza scosse il capo e s’ allontanò, con una occhiata invitante ; ma il bel menestrello sospirò scuotendo le spalle : aveva ben altro cui pensare. Raccolse soddisfatto le sue monete e rialzandosi quasi si scontrò con un uomo dall’ elegante abbigliamento blu scuro: la spada ed il portamento parevano quasi quelli d’ un cavaliere, ma l’ atteggiamento ed il linguaggio portavano piuttosto a pensare che fosse un qualche genere di ricco viaggiatore, probabilmente in arrivo dalle città del Nord. - Vedo che le briciole non ti mancano mai. – osservò beffardo il nuovo arrivato – Ma sempre di briciole si tratta. – - Per me sono sufficienti. – osservò tranquillo il menestrello. - Potresti almeno venderti ad un prezzo migliore. – lo punzecchiò il suo irriverente interlocutore, accennando con il capo al castello non troppo lontano. – Anziché continuare a fare il mendicante. – - Non mi ritengo un mendicante. Vendo la mia musica, come altri vendono il pane, o meglio, le ciambelle alla crema: puoi vivere anche senza, ma sono pursempre gradite. – - Se questo lo chiami vivere ! – - Lo chiamo vivere onestamente. – rispose il menestrello fissando dritto negli occhi il nuovo venuto, sfidando senza paura lo sguardo magnetico di due occhi che in tutta l’ Isola di Heart non avevano l’ uguale : il giovane cantastorie era attraente, ma quel suo insolente interlocutore aveva una bellezza davvero senza pari, ed il profondo blu scuro e brillante del suo sguardo risaltava magnificamente incorniciato dall’ oro dei capelli serici e dei sottili baffi appena accennati.
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