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Rosella Rapa Stampa E-mail
29-05-2008
Pagina vista 399    

 Un sogno pazzo

 

    Che noia ascoltare.
    Stanotte ho sognato di volare.
.
Mi siedo
.
    In aula sono arrivata,
    Raro per me, tutta trafelata
    Farnetica: che dice quello laggiù?
    Sono inquieta; non ne posso più!
.
Correvano tutti verso una Foresta,
Sembrava fosse una grande festa;
Invece arrivavano impazziti,
Soltanto per cadere disperati,
Nel Buio che tutto ingoia.
Non ha finito quello? Che noia.
.
    Proprio non riesco ad ascoltare:
    Stanotte ho sognato di volare.

.
C’ero anch’io, nel sogno: giocavo,
Fra tanti volti che più non ricordavo.
Poi tornarono familiari: persone amiche,
Di quando io ero ancora felice,
Bambina, già troppo sognatrice.
Vivevo in una catapecchia, lontano,
In alto, distante dal frastuono sovrano.
Il giocattolo era rotto, ma non importava,
Lassù nessun estraneo arrivava.
Eravamo poveri, ma felici:
Alla sera correvamo con gli amici
A prendere i dolci dai ricchi sdegnati
Che un buon signore ci aveva regalati.
.
    E’ folle questo sogno, devo continuare?
    Sì, perché fummo costretti a volare.
.
D’improvviso la folla sottostante
Cominciò a salire, ansimante.
Ci spinsero verso un dirigibile
Che doveva andare il più lontano possibile.
Lontano da dove? Vedevo vasti prati,
Incolti, di certo mai arati.
Pecore e bufali pascolavano insieme
Case grigie, antiche, erano un bell’insieme.
Voglio scendere, gridai, laggiù c’è pace!
Ma mi dissero: sei pazza, là si tace.
.
    Non ascoltai:
    In volo mi lanciai.
.
E trovai tutti, tutti i miei cari,
Che su questo mondo mai avranno pari.
“Sono contenta, sono qui, con voi”:
Uno di loro mi guardò e disse, “Non puoi.
Torna a casa, dalla tua bambina.”
“No, non voglio; con te desidero restare!”
Piangemmo. Mi esortò: “Devi andare.
Accanto al letto, lei ti guarda dalla foto,
Vi proteggerà, è il suo scopo”.
Infatti i suoi occhi, dolci e tristi, scuri
Da sempre mi sorvegliano, sicuri.
.
    Mi sono alzata con la sveglia, maledetta!
    Per arrivare in quest’aula troppo stretta.
    E’ ancora là, quello, parla senza farsi capire
    Ma cosa studio, a cosa mai potrà servire?

.
Mi alzo:
.
    Ora basta, smetti di ciarlare:
    Stanotte IO HO IMPARATO A VOLARE.
.

 


Pubblicato in : , Poesia

Commenti utenti (5)
Postato il giovanna giordani, 16-04-2009,
Simpatica e ben costruita la tua poesia in rima, Rosella! Anch'io sogno spesso di volare ed č cosė bello!! Ciaoo 
Giovanna
 
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Postato il Cinzia Baldini, 31-05-2008,
... e con le tue "nuove" ali ci hai trasportato nel tuo meraviglioso mondo poetico! 
Complimenti! 
Ba. Ci.
 
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Postato il Roberta Bagnoli, 31-05-2008,
Versi intrisi di dolcezza ed intensi....brava Rosella mi hai fatto davvero volare. Un "magic" saluto a te cara scrittrice-poetessa. 
Roberta :)
 
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Postato il tinti baldini, 30-05-2008,
Come meglio esprimere quel vuoto che ti prende quando altri parlano e tu..non comprendi o vorresti altro ed allora sogni e voli...ognuno nel suo viaggio di ricerca.Bella veramente,Rosella! 
Tinti
 
» Rispondi a questo commento

Postato il conni, 29-05-2008,
rosella! ma che brava! č bella questa poesia sei bravissima! complimenti.ciao
 
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