| 03-06-2008 |
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Pagina 1 di 2 MAGIE NASCOSTE - Prima Puntata Il vecchio segnale, adorno di una statua dedicata ad improbabili divinità ormai perdute, era ben sistemato, con la fonte e la panca per rinfrescare i viandanti in sosta. Era un segnale piuttosto importante, dal momento che segnalava l’ incrocio tra due strade molto battute, almeno durante il giorno, e che conducevano a vie di traffico ancora maggiore, quelle che permettevano di raggiungere città vere e castelli di Baroni o Grandi Signori. La sera, il luogo restava deserto. Man mano che gli ultimi, frettolosi viandanti si affrettavano verso la propria casa o la locanda prescelta per la notte, le strade si facevano sempre più silenziose, e gli unici a frequentarle rimanevano i passeri in cerca di briciole perdute, gli scoiattoli curiosi, i grilli e le farfalle notturne. Poi arrivavano altri generi di visitatori, ed il vecchio dio consunto diventava testimone di scambi di mercanzie di tutt’ altra sorta. Accarezzata dal vento tiepido e profumato della sera, una giovane donna s’ avanzò lenta fino alla fonte, bevve appena, guardando bene tutt’ intorno, e poi s’accomodò sulla panca appoggiandosi al tronco tagliato d’ un albero, lasciando cadere all’ indietro lo scialle colorato e ricco di frange, di modo che rimasero completamente scoperte la linea perfetta della nuca, le spalle ben tornite ed una parte del braccio, mentre sui polsi si avvolgevano inutili i lembi di quella coloratissima striscia di tessuto lievemente luccicante. La vita era stretta da un bustino nero ornato di nastri legati sul davanti con fiocchi molto appariscenti, e serviva a trattenere appena una camiciola bianca in cui la stoffa era stata coscienziosamente risparmiata, mentre s’ era abbondato in quella delle due gonne sovrapposte, una lunga da trascinarsi in terra, e l’ altra raccolta e ben gonfia all’ altezza delle cosce. I capelli riuniti sulla nuca, e lasciati piovere a cascata sulla spalla appoggiata al ramo, mostravano un profilo perfetto in tutta la sua linea, e fin da lontano s’ intravvedeva il rosso acceso delle labbra. L’ uomo silenzioso che percorreva da solo la sua via nella notte sostò per valutare l’ insieme, e cominciò a sentire la bocca farsi umida come un bambino quando osserva un succoso frutto maturo, ma i fremiti che lo scuotevano erano ben diversi da quelli d’ un bambino. Osservò di nuovo da capo a piedi quella figuretta accattivante, cominciando a pensare alle mosse più opportune per ottenere il massimo del risultato pagando il minimo del prezzo, ma l’ occhiata successiva lo gelò soffocandogli un’ imprecazione in gola, seguita sorprendentemente da un riso a stento trattenuto.
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